L’angelo rovesciato

di Carlo Bersani

Il novecento è duro a morire. Questo fa pensare il volume di Attilio Scarpellini (L’angelo rovesciato. Quattro saggi sull’undici settembre e la scomparsa della realtà, edizioni Idea, 2009, € 18,00), intitolato alla figura di un uomo che cade lungo la perfetta rete di linee di un grattacielo. E’ una delle più note e intollerabili icone dell’11 settembre, questa che viene ricondotta a un “angelo rovesciato”: un rovesciamento reale, del tutto indipendente dal punto di vista di chi guarda. Non basterebbe capovolgere l’immagine né per impedire all’uomo di schiantarsi, né per farne l’icona di un’ascesa. Su questo punto, insiste il libro, una certa intellighenzia occidentale (del “mondo libero”, si sarebbe detto un tempo) ha sbagliato strada: “dev’essere stato l’imbarazzo, o forse il pudore, a spingere Jean Baudrillard a trasformare in domanda quella che nel suo Lo spirito del terrorismo è un’affermazione che risuona in ogni pagina: l’attacco dell’11 settembre, loro lo hanno compiuto, noi l’abbiamo voluto. Noi, e cioè un’immaginazione terroristica che ci ‘abita tutti’” (p.…

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