A metà del guado

di Tonio Del’Olio

“Siamo a metà del guado, ma ricordiamoci che dobbiamo ancora passarlo”. Il guado a cui fa riferimento con questa battuta mons. Luigi Bettazzi, 98 anni, vescovo emerito di Ivrea e ultimo vescovo italiano ancora in vita ad aver partecipato al Concilio Vaticano II, è la piena attuazione del Concilio stesso. E queste parole non sono state pronunciate al crepuscolo del novecento ma ieri a Verona, facendo memoria del Seminario per l’America Latina. Il Concilio non è stato la semplice produzione di un certo numero di documenti, ma l’inaugurazione di uno stile fatto di ascolto delle voci che dalla strada entravano nelle finestre istoriate delle chiese. Il Concilio, infatti, va colto nello spirito e non nella lettera. Per questo ha ragione Bettazzi a dire che siamo “a metà del guado”. È per questo che qui in Assisi stasera intitoliamo una piazzetta a quell’evento che non ricorda soltanto il cammino compiuto, com’è tipico di tutte le targhe viarie, ma anche quello che c’è ancora da fare. Inauguriamo anche un Largo don Giovanni Rossi perché riteniamo che quell’uomo abbia offerto lo stile con cui cogliere le sfide conciliari: vincendo le paure che impediscono il cambiamento, soffiando sulla polvere accumulata nei secoli che impedisce di ritrovare le orme di Cristo nell’oggi. Anche là dove pensavi che non ci sarebbe mai stato, nemmeno per sbaglio.

(mosaicodipace.it , 21 luglio 2021)

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