Elisa Loncón

di Tonio Dell’Olio

Oggi, mentre da noi era notte, nell’aula del Congresso del Cile sono risuonate forti e chiare le parole nella lingua dei Mapuche. Le ha pronunciate Elisa Loncón, appena eletta presidente dell’Assemblea Costituente. Si tratta dell’assise votata dal popolo per scrivere la nuova Costituzione che andrà a cambiare quella entrata in vigore nel 1980 con la dittatura di Augusto Pinochet. Ma il primo ed entusiasmante segnale di cambiamento è che su 155 membri di quell’organismo, ben 96, in seconda votazione, hanno votato per Elisa Loncón. Elisa è una donna mapuche che, pur essendosi laureata in lettere, essere riconosciuta come linguista di valore e docente universitaria a Londra, non ha mai tagliato il cordone ombelicale con la sua gente. Dice che con questa elezione ha realizzato il sogno degli antenati ma, soprattutto, vuole scrivere la Carta di uno Stato plurinazionale che riconosca e valorizzi le diversità. “La Costituente sarà partecipativa” – ha detto – ed ha annunciato che per questo si è deciso che gli organi direttivi siano a rotazione per dare spazio a tutte le componenti rappresentate

(mosaicodipace.it , 5 luglio 2021)

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