Il caso Ranucci e l’informazione in Italia

di Pasquale Pellegrini

Il caso Ranucci-Lavitola impone qualche riflessione ulteriore. Non ci interessa fare un processo, né ragguagliare fatti di cronaca e men che meno dare giudizi morali, ma segnalare un clima, che è politico, sociale, ideologico, che nell’insieme è un racconto dello stato dell’informazione oggi in Italia. La vicenda non è semplice, mostra una complessità che dovrebbe invitare alla prudenza. Innanzitutto, perché il giornalista in questione non è né indagato né imputato. Poi perché in ballo c’è il destino di una trasmissione molto apprezzata dal pubblico, il futuro di una redazione e di un modo di fare giornalismo.

Sebbene si possa capire l’animosità e il rancore di quella parte politica più volte colpita dalle inchieste di Report, resta, però, inaccettabile che un potere politico, specie se esprime una maggioranza di governo, possa demonizzare e attaccare un giornalista. Ancor più grave è che la seconda carica dello Stato, figura di garanzia per sua natura istituzionale, possa addirittura dare indicazioni sulla necessità di un cambio del conduttore.…

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Il Papa chiede la pace ma tutti vogliono salvare la faccia

di Mario Giro

Lo ha ridetto anche al Meeting di Cl: i ripetuti appelli di papa Leone perché si passi finalmente all’ascolto, cioè alla diplomazia e si fermi la guerra in Ucraina  non è idealismo ma ragionevole realismo. Per la chiesa la guerra è una «inutile strage» anche perché da un punto di vista strategico è finita.

Il fronte è fermo da più di un anno, ci si colpisce da lontano con missili e droni che immancabilmente finiscono sui civili. Ma i leader, ad iniziare con Vladimir Putin , devono salvare la faccia per dare un senso a quest’immensa tragedia. Le responsabilità sono chiare: la Russia ha deciso di scatenare una grande guerra di aggressione in Europa per risolvere i suoi problemi di prestigio e i conteziosi frontalieri che riteneva aperti. Su questo non c’è discussione.

Ma la ricerca di una soluzione dovrebbe ormai essere l’obiettivo di tutti, anche degli europei che invece esitano. Il papa lo chiede con forza ma le sue parole vengono considerate ingenue.…

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