Edgard Morin, gigante del pensiero
di Antonio Carioti

Non doveva neppure nascere. Invece Edgar Morin, morto il 29 maggio 2026, aveva trascorso una lunga vita di straordinaria fecondità intellettuale, tradotta in un’enorme produzione sociologica, filosofica e antropologica, fino a lasciarci all’età veneranda di 104 anni. La madre dello studioso francese soffriva di una lesione cardiaca e le era precluso avere figli per non rischiare la vita. Già aveva interrotto una gravidanza, ma «la seconda volta le piante e i metodi abortivi non erano stati efficaci», raccontava Morin. Comunque il medico che la seguiva era ben deciso a sacrificare il nascituro piuttosto che la puepera.
Edgar era venuto alla luce più morto che vivo e solo «dopo una buona mezz’ora di schiaffi» aveva emesso «il primo vagito». Per un autentico miracolo si erano salvati entrambi. Purtroppo la tragedia era solo rimandata. Poco prima di compiere dieci anni Edgar perse la madre Luna Beressi, morta per un malore durante un viaggio in treno: un’esperienza che lui retrospettivamente definiva «una sorta di Hiroshima interiore», destinata a segnarlo per sempre.…
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