Referendum 2026, Bachelet: “La vera intenzione non è la terzietà ma colpire i magistrati”
di Flavia Amabile
Giovanni Bachelet, presidente del comitato “Società civile per il No”, sono le ultime ore della campagna per il referendum. Pronostici?
«I sondaggi e i pronostici li lasciamo fare agli altri, noi in queste ore ci stiamo dedicando con tutte le nostre forze a convincere gli ultimi incerti. Penso e spero che vinceremo ma siamo noi quelli che spingono i sondaggi non sono i sondaggi che spingono noi».
Qual è stato il momento peggiore di questa campagna?
«Dal punto dei pronostici l’inizio, quando il divario tra il No e il Sì era di una decina di punti percentuali. Dal punto di vista del contenuto delle gaffe e delle cadute di stile ce ne sono state tante. Penso che siano dovute alla volontà di distrarre noi cittadini dal merito della questione. Gli insulti che ci sono stati mi sembrano gravi ma mi sembra ancora più grave che il governo attacchi il Csm e i giudici. Il potere esecutivo dovrebbe lasciare ai contendenti la gara senza prendersela con altri organi autonomi dello Stato per evitare conflitti che costringono poi il presidente della Repubblica a intervenire».…
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