Lo sterminio degli ebrei di Varsavia e altri testi sull’antisemitismo
di Enrico Paventi
Meticolosamente curati da Jean Rière, autore inoltre delle acute pagine introduttive, e ben tradotti da Cristina Spinoglio, che ha saputo rendere la lucida vivacità degli scritti originali, questi articoli del rivoluzionario e pubblicista Victor Serge (Viktor L’vovič Kibal’čič, Bruxelles 1890 – Città del Messico 1947) consentono ora anche al lettore italiano di osservare come lo studioso avesse analizzato e compreso il fenomeno dell’odio antiebraico già tra la metà degli anni Venti e i primi anni Quaranta del secolo scorso. Fu allora che, dopo un’esistenza drammaticamente avventurosa trascorsa tra la Russia Sovietica, la Siberia dei gulag e la Francia del Fronte Popolare, egli riuscì a riparare in Messico, dove sarebbe rimasto fino alla morte.
Gli articoli raccolti in questa silloge sono stati in gran parte pubblicati su La Wallonie, il quotidiano socialista di Liegi: colpiscono per la limpidezza tanto dell’argomentazione quanto della scrittura. Occorre aggiungere, al riguardo, come la prosa di Serge si caratterizzi anche per la scorrevolezza e l’incisività, il tono colloquiale, i periodi brevi, il ritmo rapido, la ricchezza del lessico.…
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