Superare i decreti di sicurezza di Salvini: un’urgenza che non può essere rinviata

di Giampaolo Petrucci

Elezioni regionali e referendum costituzionale sono ormai alle spalle. E la maggioranza di governo non ha più scuse per affrontare definitivamente il superamento dei decreti sicurezza voluti dalla Lega di Matteo Salvini, che gli elettori soprattutto di centrosinistra aspettano ormai da inizio legislatura. Questo il cuore dell’appello lanciato dalla Campagna #ioaccolgo – che racconta storie di accoglienza positiva, contro narrazioni e politiche discriminatorie per i migranti, e contro «la barbarie di un mondo fondato sull’odio e sulla paura» – il 25 settembre. «La ministra Lamorgese – si legge in particolare sull’appello – ha predisposto un testo di riforma che il consiglio dei ministri deve discutere con la massima urgenza, per intervenire sugli aspetti più negativi di quei decreti».

La modifiche della ministra intervengono sugli aspetti peggiorativi introdotti da Salvini con i decreti sicurezza: prevedono l’allargamento della platea di rifugiati che ha diritto alla protezione internazionale, il ripristino dell’accoglienza diffusa sul territorio e gestita a livello comunale, per una maggiore integrazione nelle comunità locali, l’eliminazione delle sanzioni alle ong che introducevano un pericoloso principio di criminalizzazione della solidarietà.…

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La saggezza di un filosofo (quasi) centenario

di Walter Minella

Edgar Morin è lo pseudonimo che Edgar Nahoum, nato nel 1921 a Parigi da una famiglia di origine ebraica, assunse da giovane militante della Resistenza antinazista e con cui è diventato noto come uno dei più importanti filosofi e sociologi contemporanei. Adesso ha 99 anni: eppure chi leggerà il saggio appena pubblicato dalla casa editrice Ave di Roma, La fraternità, perché? Resistere alla crudeltà del mondo, non avrà alcuna nozione dell’età dell’autore, tanto è fresco, vivace, aperto il pensiero che vi si riflette. Don Luigi Ciotti, nella sua appassionata prefazione, afferma che l’autore è «un vero maestro, uno dei pochi che ci sono rimasti in… Europa» (p. 10). Sono d’accordo. Questo è un libro esiguo per numero di pagine e insieme profondo, denso ma anche amichevole verso il lettore non specialista. Molti temi, enunciati con ammirevole chiarezza, non possono venire analiticamente sviluppati in questa sede. (Per uno sviluppo organico dell’argomentazione di Morin il lettore curioso potrà prendere in mano, tra gli altri libri dell’autore, la monumentale ricerca in 6 volumi Il metodo, tradotta in italiano dall’editore Raffaello Cortina).…

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Come fare la storia della filosofia contemporanea?

di Lucio Cortella

È il confronto/scontro con la filosofia hegeliana che ha governato lo sviluppo della filosofia contemporanea: a sostenerlo è Lucio Cortella nell’appena pubblicato “La filosofia contemporanea. Dal paradigma soggettivista a quello linguistico” (Laterza, 2020). Ne pubblichiamo la presentazione, per gentile concessione dell’editore e dell’autore, che ringraziamo.

Il problema con cui si scontra ogni esposizione del pensiero contemporaneo è la mancanza di uno standard condiviso in grado di stabilire priorità e gerarchie fra i vari pensatori e fra le scuole filosofiche. Le epoche precedenti non soffrono di questa assenza, dato che si sa – più o meno – quali sono i filosofi maggiori e le linee di sviluppo che conducono dalla filosofia antica fino alla stagione dell’idealismo tedesco. Con il pensiero contemporaneo non disponiamo ancora di un “canone” analogo, il che produce quella percezione diffusa, spesso disorientante, di un panorama filosofico attraversato da una pluralità di concezioni e proposte teoriche non solo assai differenziate ma apparentemente prive di relazioni e di coerenza.…

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