Referendum, un no per la democrazia

di Alessandra Algostino

La riforma costituzionale completa, sul piano istituzionale, la concretezza di condizioni di lavoro sempre più servili e di servizi sociali sempre più assenti, accompagnando l’esclusione politica all’esclusione sociale

«Approvate il testo della legge costituzionale concernente “disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione” approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016?»: un quesito chiaramente ammiccante, ovvero ingannevole, chiude il percorso di una riforma costituzionale che nelle sue forme stravolge il senso di ciò che è una revisione della Costituzione e nel suo contenuto concentra il potere nell’esecutivo depotenziando i contrappesi. Ad essere violata è l’essenza della Costituzione come patto sociale di tutti i cittadini e come strumento di limitazione del potere.

Molte sono le ragioni del “no” alla riforma, dalle forzature procedurali, alla ratio complessiva, alle falsità che l’accompagnano, alle specifiche incongruenze, contraddizioni, pasticci, complicazioni e confusioni (emblematica è la «semplificazione complicante», come l’ha definita Lorenza Carlassare, del procedimento legislativo).…

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Le ragioni del “si” e del “no” nel referendum costituzionale

Confronto pubblico dell’Associazione “25 aprile – Marco De Simone”, con il patrocinio del Comune di Rossano

Le ragioni del “si” e del “no” nel referendum costituzionale

Rossano, 28 novembre 2016, h.17 P.zzo San Bernardino. Aula Rossa

Indirizzi di saluto
Stefano Mascaro (Sindaco di Rossano)

Introduce e conclude
Avv.Vincenzo Palopoli ( Vicepresidente dell’Associazione 25 aprile- Marco De Simone)

Coordina
Dott.ssa Mariassunta Veneziano (Giornalista)

Relatori
per il “no” Prof. Giovanni Bianco (Università di Sassari)
per il “si” On. Giuseppe Giudiceandrea (Consigliere regionale dei democratici progressisti)…

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Ponti e affari. Da Instanbul a noi

di Guglielmo Ragozzino

Come si ricorderà, i principali scontri avvenuti in Turchia nel tentativo non riuscito di colpo di stato contro il potere del presidente Recep Tayyp Erdogan sono avvenuti a Istanbul, lungo i ponti del Bosforo, il primo, detto primo ponte e il secondo ponte Faith Sultan Mehmet. Gli oppositori del regime che indicheremo come Antagonisti pensavano al controllo dei ponti come mossa decisiva per la resa dei conti e miravano anche al controllo della televisione e dunque alle 22 del 15 luglio 2016 hanno tentato di impadronirsi di quelli e di questa, con tanto di segnalazione attraverso un proclama delle autorità militari loro collegate. Lo scontro per il controllo dei ponti si è però rovesciato nel contrario e gli Antagonisti, con i loro carri armati, sono rimasti imbottigliati nel traffico di Istanbul, sul Bosforo di un venerdì sera, d’estate. In modo analogo la presa in forze dell’emittente televisiva si è capovolta nell’opposto controllo dell’informazione attraverso il messaggio sms (“scendete in piazza!”)…

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A 70 anni dall’Assemblea Costituente

Incontro di studi dell’ Associazione culturale nazionale “Giorgio La Pira”
con il patrocinio dell‘Accademia di studi storici “Aldo Moro” e dell’Archvio storico Flamigni

A 70 anni dall’Assemblea Costituente

Civita Castellana, 19 novembre 2016 h.17

Indirizzi di saluto
Dott. Emilio Corteselli (Presidente dell’Associazione culturale nazionale “Giorgio La Pira”)

Relazione introduttiva e coordinamento
Prof. Giovanni Bianco (Università di Sassari)

Interventi programmati
Prof. Carlo Bersani (Università “Niccolò Cusano”)
Prof. Francesco M.Biscione(Storico)
Prof. Matteo Cosulich (Università di Trento)
Sen. Sergio Flamigni (Storico e saggista)
Prof. Nicola Tranfaglia (Università di Torino)

L’incontro di studi si terrà presso la Sala delle conferenze della Curia Arcivescovile di Civita Castellana, P.zza Matteotti, 5

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La Costituzione italiana: riforme o stravolgimento?

Università degli Studi di Trento
Facoltà di Giurisprudenza

Presentazione del volume “La Costituzione italiana: riforme o stravolgimento?”

Trento 14 novembre 2016, h.13

Relatori

Prof. Fulvio Cortese (Università di Trento)
Prof. Diego Quaglioni (Università di Trento)

Discussant

Prof. Giovanni Bianco (Università di Sassari)
Prof. Matteo Cosulich (Università di Trento)

Conclude

Prof. Carlo Amirante (Università di Napoli)

L’incontro di studi si terrà presso l’Aula B della Facoltà di Giurisprudenza di Trento, Via Verdi, 53

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La filosofia del limite nel secolo del nichilismo. Intervista a Remo Bodei

di Francesco Postorino

Remo Bodei ha recentemente pubblicato “Limite” (il Mulino), una importante riflessione filosofica sull’idea di limite nell’epoca della globalizzazione. In questa intervista, si ricapitolano di questa riflessione i tratti principali.

Il concetto del «limite» come è stato interpretato nelle diverse epoche e, in particolare, nella modernità?

Diversamente dal mondo antico, dove l’andare oltre i confini stabiliti dalla divinità è hybris che viene punita, la modernità è un andare al di là dei limiti, un plus ultra, un navigare verso l’ignoto. Nelle sue avventure spirituali e nello slancio verso la scoperta di terre incognite, il pensiero moderno ha infranto i divieti di indagare sui misteri della natura, del potere e di Dio, rivalutando così la curiosità prima condannata come “concupiscenza degli occhi”. Sebbene non si debba avere una concezione trionfalistica della modernità, come innovazione pura, completa rottura dei ponti con il passato, essa certamente ha sfidato molti tabù imposti dalla tradizione, specie quelli segnati dalla religione cristiana.

Il lungo, ma oggi accelerato processo della cosiddetta globalizzazione ha ovviamente portato mutamenti radicali all’idea di limite.…

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