La calunnia per fermare il cambiamento

di Gianni Riotta

Il Papa ha un cancro al cervello. È in corso al Sinodo la rivolta dei cardinali contro Francesco, che non ha più consenso nella Chiesa.
Il Papa in America ha abbracciato il suo ex studente omosessuale Grassi, con il compagno Iwan, è l’ok alle nozze gay.
Il Papa in America ha ricevuto Kim Davis, l’impiegata finita in galera per non voler firmare atti di matrimonio agli omosessuali e le ha dato solidarietà.
Il Papa è «l’Anticristo, un servo di Satana» secondo l’ex magistrato Napolitano, commentatore della tv conservatrice Fox News. Francesco è «un difensore dei pedofili, un bigotto di destra» conclude Dan Arel, blogger dell’Huffington Post.

Non so cosa Papa Francesco pensi di questa cacofonia, si direbbe ne sorrida, magari pensando «Perdona loro, non sanno quel che bloggano», e lasciando all’infaticabile padre Lombardi il compito di smentire falsità, limare esagerazioni, ignorare calunnie, smontare campagne.
Questo giornale ha un imponente schieramento di firme sul Vaticano, raccolte intorno a Vatican Insider vaticaninsider.lastampa.it…

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Democrazia e pacifismo in Ernesto Balducci

Incontro di studi dell’Associazione culturale nazionale “Giorgio La Pira”, con il patrocinio della Fondazione “Ernesto Balducci”, dell’Accademia di studi storici “Aldo Moro” e dell‘Archivio storico Flamigni

Democrazia e pacifismo in Ernesto Balducci

Civita Castellana, 28 novembre 2015, h.16.30

Indirizzi di saluto
Dott.Emilio Corteselli (Presidente Associazione culturale nazionale “Giorgio La Pira”)

Relatore e coordinatore

Prof.Giovanni Bianco (Università di Sassari)

Interventi programmati

Dott.Giovanni Bellumori (Fondazione “Ernesto Balducci”)
Prof.Gaetano Mollo (Università di Perugia)
Prof.Aurelio Rizzacasa (Università di Perugia)
Prof.Nicola Tranfaglia (Università di Torino)

L’incontro di studi si terrà presso la Sala delle conferenze della Curia Arcivescovile, in Piazza Matteotti, 5

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Al Baobab, un pezzetto di mondo migliore

di Ingrid Colanicchia

Quando entri al centro di accoglienza Baobab di via Cupa, a Roma, la prima sensazione che ti coglie è quella di una grande operosità. C’è chi lava le verdure, chi smista i vestiti, chi si occupa di consegnare ai nuovi arrivati il kit di accoglienza. In poco più di quattro mesi in questo piccolo angolo di Roma vicino alla Stazione Tiburtina sono passati migliaia di migranti (soprattutto provenienti dall’Eritrea), cui è stato offerto un alloggio, pasti caldi (ne sono stati distribuiti dai 500 ai 2.400 al giorno) e soprattutto un sorriso e una parola di conforto.

È incredibile pensare che tutto questo sia stato reso possibile grazie all’iniziativa di un gruppo di volontari, riunitisi spontaneamente e senza alcun fine di lucro. Una solidarietà contagiosa la loro. In questi mesi infatti centinaia di persone si sono spese mettendo a disposizione il loro tempo libero e altrettante – romane e non – hanno donato vestiti, cibo, medicinali. Per esempio ogni domenica, da più di tre mesi, i produttori del Mercato contadino di Zagarolo donano al centro Baobab l’invenduto del giorno.…

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Chiesa e donne. Fuori dalle gabbie del pensiero patriarcale

di Benedetta Selene Zorzi

“Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe” (Gn 3,15a). Sono le parole che Dio rivolge al serpente ingannatore, incantatore. Mediante queste parole Dio segna la donna con una barriera protettiva contro il male, alla quale essa può ricorrere – se vuole – per ogni generazione. Vuol dire che la donna porta una segreta e speciale benedizione, per la difesa della sua creatura dal Maligno! Come la Donna dell’Apocalisse, che corre a nascondere il figlio dal Drago. E Dio la protegge (cfr Ap 12,6). Pensate quale profondità si apre qui! Esistono molti luoghi comuni, a volte persino offensivi, sulla donna tentatrice che ispira al male. Invece c’è spazio per una teologia della donna che sia all’altezza di questa benedizione di Dio per lei e per la generazione!

Chi ha letto l’insoddisfazione di molte donne cattoliche (e non) a seguito delle succitate parole di papa Francesco sulla donna tentatrice, potrebbe dire che non ci va davvero mai bene niente!…

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Prendersi cura di Napoli

di Letizia Paolozzi*

Siamo qui a interrogarci su quale possa essere la bussola per contrastare questa sconfitta della civiltà che a Napoli distrugge vite, energie, saperi, memoria, ricordi, bellezza.
Andrea Saraiello aveva postato su Fb la sua foto con la pistola dorata poggiata alla testa chiedendo: “Io me la sento. E voi”?
Me la sento di distruggere una, tante esistenze.
Un giornale come Il Mattino, che sta facendo un lavoro serio, senza sbavature, ci fornisce il quadro: sono soprattutto – almeno a me pare – giovani maschi che praticano la violenza e si mettono alla prova; giocano con la morte.
“A me non importa se vivo o se campo”, dicono.
Certo, dietro a questa dissipazione a colpire è la crisi sociale, economica, politica. La debolezza delle istituzioni, gli esempi negativi nella classe dirigente. E poi le famiglie che non tengono, la rinuncia a trasmettere valori, a scommettere sul futuro.
Ne deriva un drammatico deficit di relazioni di cui soffrono questi ragazzi.…

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Perchè blindare il potere?

di Raniero La Valle

C’è una domanda che il papa fa nella “Laudato sì”, ed è una delle ragioni per cui egli oggi è così duramente combattuto nel Sinodo e fuori: “Perché si vuole mantenere oggi un potere che sarà ricordato per la sua incapacità di intervenire quando era necessario ed urgente farlo?” (L.S. n. 57).
Il potere incapace, immeritevole di essere mantenuto, è quello che non cura la casa comune e che la gestisce con un’ “economia che uccide”; e la casa comune nel pensiero di papa Francesco non è solo la Terra, ma comprende anche gli uomini, le donne, i poveri, i popoli.
Che questo potere sia invece perpetuato, rafforzato e liberato dai limiti e dalle garanzie statuite dalle Costituzioni postfasciste, fu chiesto dal capitale finanziario e in particolare dalla finanziaria JP Morgan già il 28 maggio 2013. Essa si lamentava di queste Costituzioni “influenzate dalle idee socialiste”, e indicava delle caratteristiche dei sistemi che ne derivavano che dovevano essere cambiate.…

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La misericordia di Bergoglio crea scandalo nella Chiesa

di Enzo Bianchi

Il termine “apocalisse” non indica, come molti intendono, qualcosa di catastrofico, bensì un “alzare il velo”, una ri-velazione, l’ emergere di una realtà inaspettata o nascosta. Per questo ciò che sta avvenendo non solo in questi giorni sinodali ma dall’ inizio del pontificato di Francesco è un’ apocalisse che fa conoscere situazioni che paiono impossibili e svela la verità delle coscienze e dei cuori. Che cos’ è in gioco in questo confronto che a volte appare un’ aspra battaglia? Non ciò che la chiesa crede in obbedienza al vangelo. In particolare non è in gioco la dottrina cattolica sull’ indissolubilità del matrimonio cristiano e nemmeno un patteggiamento della chiesa circa la famiglia oggi. No, in gioco è la dimensione pastorale, l’ atteggiamento da assumere verso chi ha sbagliato e verso la società contemporanea. E in questo senso proprio la chiesa per esserne ministra ha il compito di determinarne la disciplina rinnovandola e rendendola più fedele al vangelo. Va detto con chiarezza: ciò che scandalizza è la misericordia!…

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La ricchezza di una Chiesa con più voci

di Enzo Bianchi

Il sinodo è ormai evento ecclesiale da una settimana: già si sono ascoltate voci singole dei padri sinodali, hanno avuto inizio i confronti, i dialoghi più serrati nei diversi gruppi linguistici che vedono la presenza di vescovi accomunati dalla lingua di scambio ma a volte di estrazione, formazione ed esperienze pastorali molto diverse tra loro. È possibile, per esempio, che in gruppo linguistico italiano confluiscano vescovi dell’ est Europa, di giovani chiese minoritarie di altri continenti o membri della curia romana…
Degli interventi si sa poco perché, volendo garantire a ogni padre piena libertà di espressione, si è preferito non pubblicarli sull’ Osservatore romano, come avvenuto in occasione di altri sinodi. Questa misura sapiente non va contro la trasparenza, permette invece che ciascuno faccia sentire la propria voce con parresia senza essere subito catalogato dai mass media come appartenente a uno «schieramento» piuttosto che a un altro, con conseguente pre-giudizio sull’ opinione espressa. Ma proprio perché non ci è ancora consentito misurare e interpretare l’ andamento degli interventi possiamo fare ulteriori considerazioni sul sinodo, necessarie per comprenderlo come evento ecclesiale.…

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