Il peccato venale oltre lo Ior

di Luca Kocci

Adesso i francescani. In passato i salesiani, i camilliani, i Figli dell’Immacolata concezione. Oltre allo Ior e ad alcune diocesi. Quello che in questi giorni coinvolge l’Ordine dei frati minori è solo l’ultimo di una lunga serie di scandali economico-finanziari che vede come protagonisti istitituzioni ecclesiastiche e congregazioni religiose.

È di pochi giorni fa l’apertura di un’indagine, l’ennesima, sullo Ior. Sotto inchiesta sono finiti i massimi dirigenti del dopo Marcinkus – che negano ogni addebito –, quelli chiamati a “risanare” la banca vaticana: Angelo Caloia (presidente dal 1989 al 2009) e Lelio Scaletti (ex direttore generale), indagati dalla magistratura vaticana per peculato. Avrebbero “svenduto” 29 immobili di proprietà dello Ior (per un valore stimato di 160 milioni di euro) a società offshore domiciliate in vari “paradisi fiscali”, controllate in parte dagli stessi indagati che così avrebbero realizzato guadagni per 50-60 milioni di euro, a danno della stesso Ior, rivendendo o affittando gli edifici e gli appartamenti.

Oltrepassando il Tevere e spostandosi in Italia, è cominciata nel 2013 un’inchiesta della procura di Terni che ha messo in luce una serie di operazioni immobiliari sospette, avvenute negli anni in cui a Terni c’era come vescovo mons.…

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Giornata della memoria 2015, i “disegni dei campi” presentati da Primo Levi

di Francesca Polacco

“L’Uomo, tu uomo, sei stato capace di far questo; la civiltà di cui ti vanti è una patina, una veste: viene un falso profeta, te la strappa di dosso, e tu nudo sei un mostro, il più crudele degli animali”. Sono le parole con le quali Primo Levi, in una prefazione inedita del 1981, introduce K.Z. Disegni dai campi di concentramento nazifascisti, un libro di Arturo Benvenuti, a cura di Roberto Costella, in uscita per BeccoGiallo il 22 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria, e dedicato “alle vittime innocenti della barbarie di tutti i tempi”.

250 disegni originali fatti da internati durante il periodo di prigionia nei lager nazifascisti, il capitolo più tragico del Novecento, “opere nate là, per mano di chi ha visto e subìto, opere che sostituiscono la parola con vantaggio, dicono quello che la parola non sa dire”, spiega Primo Levi nella prefazione frutto di un intenso carteggio con Benvenuti. “Alcune – continua lo scrittore torinese – hanno la forza immediata dell’arte, ma tutte hanno la forza cruda dell’occhio che ha visto e che trasmette la sua indignazione”.…

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Tutti gli errori dell’Unione

di Domenico Mario Nuti

L’unica soluzione sarebbe un piano di investimenti vero. Ma i soldi di Juncker sono una finta: disponibili solo pochi miliardi. Così l’Ue rischia di disgregarsi, non rimpianta da nessuno

L’euro ha sofferto degli errori dei vari governi, ma soprattutto di due malattie congenite iniziali e di una successiva malattia degenerativa. Primo, la nascita prematura dell’euro, prima dell’integrazione politica e fiscale: l’euro avrebbe dovuto essere lo stadio finale dell’integrazione europea, il suo coronamento, e invece è stato impiegato per accelerare i processi di integrazione, spingendo la finalité politique mediante le tensioni generate dalla disfunzione monetaria. Secondo, la BCE è nata incompleta, per non dire mutilata, non tanto per la sua indipendenza – che è comune alle maggiori banche centrali del mondo – ma perché, modellata sulla Bundesbank, era ancor più di quest’ultima del tutto separata dalla politica fiscale, priva del potere illimitato di acquistare titoli di stato come invece fanno altre banche centrali pure indipendenti. Per di più la BCE è nata priva dei poteri consueti di supervisione e consolidamento delle altre banche e priva della rete protettiva di una assicurazione dei depositi.…

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Le donne, la cronaca, la società italiana dal fascismo alla Resistenza

di Silvana Mazzocchi

Ricostruire per ricordare, ma anche per riempire i tanti vuoti nei fatti, ricongiungere fili dispersi, approfondire. Riappropriarsi della storia e raccontare il passato per evitare quel “terreno sdrucciolevole” che rischia di condizionare (in peggio) il presente. Parla ai giovani e ai meno giovani il saggio di Patrizia Zangla, giovane storica, professoressa ordinaria di storia e Filosofia, già autrice di Racconto nero (Albatros 2013) e abituata alla divulgazione, 1943-1945: l’Italia in camicia nera, una storia del costume dall’Italia fascista alla Resistenza (Leone editore) che spazia tra i grandi eventi del passato e i contesti nei quali vivevano le donne e gli uomini dell’epoca. La dittatura fascista, le persecuzioni contro gli ebrei e contro i dissidenti, le limitazioni dei diritti, il ruolo delle donne ridotte a casalinghe e fattrici di figli; ma anche la resistenza quotidiana tra umiliazioni e ribellioni, la mistica fascista che mira a omologare tutti e tutto, il mussolinismo e il mito del macho potente. E le leggi del Ventennio, da quelle tragiche contro gli ebrei a quelle che oggi ispirano il sorriso come l’italianizzazione coatta dei termini stranieri, forse episodio minore eppure segnale inconfutabile di un pensiero unico, tetro e pericoloso.…

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Prove dell’eternità del mondo

di Umberto Eco

L’idea di una eternità del mondo era considerata una pericolosa eresia: infatti, se il mondo fosse eterno allora non ci sarebbe più bisogno di un Dio creatore, e la Bibbia avrebbe mentito quando diceva «In principio Dio creò il cielo e la terra».
Tommaso non può asserire che il mondo sia eterno, ma nel suo tentativo di conciliare fede ragione compie nel De aeternitate mundi una operazione quasi spericolata: ragionando secondo onestà e secondo logica, senza farsi influenzare dalla sua fede, arriva a una conclusione sconvolgente. Egli crede a un mondo creato perché glielo dice la rivelazione, ma filosoficamente non può dimostrare che il mondo non sia eterno. E siccome presumere che il mondo esista da sempre, senza che debba la sua esistenza a qualcosa che possiede l’essere in massimo grado è – sostiene Tommaso – errore abominevole anche per un filosofo, egli tenta una sua soluzione. Infatti sostiene che una cosa è dire che il mondo dura da sempre nel tempo e una cosa dire che dura da sempre per natura.…

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Una cosa da capire.Per resistere

di Valentino Parlato

Che sta affondando nelle paludi acide di questa lunga e profonda crisi? Matteo Renzi non durerà a lungo, ma a cosa aprirà le porte? Tempi pericolosi ci aspettano

“La sinistra italiana ha tardato molto a riconoscere la natura della crisi: in particolare il suo carattere strutturale e la sua dimensione mondiale. Un ritardo che le ha impedito di predisporre gli strumenti necessari per affrontarla in modo adeguato; e che spiega le difficoltà e lo smarrimento in cui essa è venuta trovandosi, malgrado i suoi persistenti successi, rispetto ai problemi reali del paese e del mondo”. A leggere sembra un intervento di questi giorni. Si tratta invece dell’inizio della relazione di Lucio Magri (il secondo relatore era Vittorio Foa) al seminario “Uscire dalla crisi o dal capitalismo in crisi” tenuto ad Ariccia l’8 e il 9 febbraio 1975: quasi quarant’anni fa. Lucio Magri non era un profeta, ma analizzava e giudicava lo stato presente della crisi, nel 1975. L’attuale crisi storica si era aperta già allora, ma fu assunta come una congiuntura, anche se seria, ma mai seriamente analizzata e tantomeno affrontata.…

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Illusionisti a Bruxelles

di Paolo Pini e Roberto Romano

Juncker e la Commissione Europea moltiplicano pane e pesci. Così i ventuno miliardi di euro, le risorse finanziarie che Juncker e la Commissione intendono destinare al nuovo Fondo Europeo per gli Investimenti, diventano 315 mld. Mentre all’Europa servirebbero almeno 800 mld di nuovo capitale, gli investimenti persi nel corso della crisi.

Più sono grandi le bugie e più sembrano vere. Juncker e la Commissione Europea moltiplicano pane e pesci. Solo una persona molto speciale è riuscita nell’impresa ed era realmente fuori dal comune. Ventuno miliardi di euro, le risorse finanziarie che Juncker e la Commissione intendono destinare al nuovo Fondo Europeo per gli Investimenti (Efsi), diventano 315 mld, e nello scenario migliore 410 mld di nuovi investimenti tra il 2015 e il 2017. Mentre si taglia il bilancio pubblico europeo, 16 mld arrivano dal fondo Horizon e solo 5 da nuovi impegni, il nuovo fondo di investimento determinerebbe un effetto leva 15 nel primo caso e 20 nel secondo.…

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Liberté, égalité, fraternité, laïcité. Mais quelle laïcité?

di Henri Tincq

La laïcité apparaît de plus en plus comme la panacée, radicale et salutaire, face à la montée du communautarisme et à la menace de division du pays. Faut-il donc revenir à la vieille «laïcité de combat», dirigée cette fois contre l‘islam, ou garder, sans naïveté, en l’aménageant, la souplesse actuelle du modèle laïque français, unique au monde?

Liberté, égalité, fraternité, laïcité, a-t-on entendu dimanche 11 janvier dans les rues de Paris ou lu sur de nombreuses banderoles.

Ce n’est pas nouveau. Il y a longtemps déjà que les militants de la laïcité réclament que le mot soit adjoint à la devise nationale. De plus en plus d’élus locaux demandent à l’inscrire sur le fronton de leurs mairies. Cette proposition semble promise à un nouvel avenir après le traumatisme qui vient de s’emparer du pays à propos de son rapport avec les religions.

Le mot laïcité n’existe pas en anglais et en allemand (les deux langues utilisent le mot «sécularisme», «secularism» et «Säkularismus»).…

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In una parola/ Magliuomini

di Alberto Leiss

Facendo zapping l’altra sera mi sono imbattuto in un servizio sulla diffusione della passione per la maglia e l’uncinetto in Italia (e nel mondo), tanto da riempire una grande manifestazione fieristica a Roma. Si parlava della riscoperta del piacere della manualità creativa, e anche dello stimolo che la crisi economica produce a un far da sé, per non rinunciare al desiderio di un bel maglione, di una sgargiante cuffietta per la neonata, o di una sciarpa personalizzata per il fidanzato risparmiando in misura notevole sui costi.
Pratiche e sentimenti sicuramente femminili, ma non solo. Dalla tv ho appreso che questa passione sta contagiando anche il mio sesso, al punto che è nato da qualche anno una associazione che si è chiamata Magliuomini, molto attiva. C’è anche una pagina su Facebook (https://www.facebook.com/groups/magliuomini/) con il significativo sottotitolo il piacere di condividere. Ne fanno parte alcune centinaia di maschi (ma anche quasi altrettante femmine).
Lì per lì i residui virili che albergano in me hanno determinato una reazione di sconcerto: a questo dunque siamo “ridotti”?…

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Lettera dell’arcivescovo di Parigi

Riprendiamo in una traduzione nostra la lettera del cardinale arcivescovo di Parigi, André Vingt-Trois, la quale verrà letta questa domenica nelle Messe in tutte le parrocchie parigine.

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Ai cattolici di Parigi

Parigi, il 10 gennaio 2015

Il nostro Paese, la nostra città di Parigi in particolare, sono stati questa settimana teatro di violenze e di barbarie senza precedenti. Da molti anni, per noi, la guerra, la morte era sempre altrove, anche se in quel periodo, soldati francesi erano impegnati in diversi Paesi per cercare di portare un po’ di pace. Alcuni l’hanno pagato con la loro vita.

Ma la morte violenta si è autoinvitata all’improvviso. In Francia e ben oltre i nostri confini, tutti sono sotto choc. La maggior parte dei nostri concittadini hanno vissuto questa situazione come un appello a riscoprire un certo numero di valori fondamentali della nostra Repubblica, come la libertà di religione o la libertà di opinione. Gli assembramenti spontanei di questi ultimi giorni sono stati caratterizzati da un grande raccoglimento, senza manifestazione di odio né di violenza.…

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