Il grande centro

di Raniero La Valle

Almeno in questo la politica si è riscattata: accusata di essere incartocciata in se stessa e ormai priva di sorprese, e addirittura noiosa, il 2 ottobre ci ha fatto vivere una giornata ricca di suspence, di enigmi, di intrighi e di epici scontri con tanto di colpo di scena finale. Un fuoco d’artificio.

Ma questa è la sola soddisfazione che ci ha dato. Perché per il resto non ci è stato mostrato alcuno scenario esaltante né sembra migliorato il rapporto tra la politica e le speranze per il futuro del Paese e per le sue relazioni nel mondo.

È stata una giornata che, forse parlando un po’ sopra le righe, il premier Letta ha definito storica. Ma storica perché? Sarebbe difficile definire storica una giornata solo perché un governo che doveva cadere invece non cade. In genere i governi, soprattutto in Italia, interessano più i tempi fugaci della cronaca che quelli lunghi della storia.

Storica potrebbe essere definita piuttosto perché ha sostanzialmente chiuso un lungo ventennio, sancendo la fine politica di Berlusconi.…

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