Cécile, una voce inattesa

di Letizia Paolozzi

Quando ho visto Cécile Kyenge abbracciata da Giorgio Napolitano al giuramento del governo Letta e poi in una delle Photo Opportunities di questa compagine che non piace ma neppure dispiace agli italiani, ho pensato: “Bé, è una novità”. Come fu, immagino, per la prima donna che entrò in Magistratura nel 1963. E’ una scelta questa della ministra per l’Integrazione, che immagino abituerà lo sguardo e dunque, mi sono detta, sarà utile per combattere tutto il brutto della mente umana in termini di intolleranza, di paura dell’altro, di violenza. 
Poi è arrivata la frase di un ex ministro della Lega che varò la legge con la quale votiamo: tanto inutile quanto dannosa benché nessuno riesca a cambiarla. Lanciata per titillare i peggiori istinti del suo elettorato (e se gli sospendessero il diritto di voto per cinque anni a questi elettori?), l’autore deve rimangiarsela. Non lo fa volentieri. D’altronde, anche il segretario Roberto Maroni si contorce. Adesso arriva il lancio di banane alla festa del Pd di Cervia.…

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Dal foglio e dalla matita

di Raniero La Valle

Se l’Italia è ancora un Paese normale, se la magistratura non è politicizzata, se la Cassazione non è più quel “porto delle nebbie” che fu durante il regime democristiano e se la legge è uguale per tutti, il 30 luglio la Suprema Corte confermerà il verdetto pronunciato nei primi due gradi di giudizio contro Berlusconi. Non che la Cassazione condanni Berlusconi: essa dirà che il suo processo è stato regolare, che i suoi giudici sono stati fedeli al diritto. Non ci sarebbe nulla di strano e sconvolgente: è quello che la Cassazione fa in una miriade di altri casi, e l’argomento che questa volta il reo può vantare otto milioni di voti (che del resto non sono suoi ma della destra), non è un argomento migliore di quello per cui Mussolini poteva contare su otto milioni di baionette per vincere la sua personale guerra contro le grandi democrazie.

Dunque se questa ipotesi si avvera, con la sentenza della Cassazione passerà  in giudicato il fatto che quel capo politico che aveva promesso di non mettere le mani in tasca agli italiani, ha loro sottratto milioni di euro di tasse trafugate, e quel che è peggio – sul piano non giudiziario ma politico – dopo vent’anni della sua cura li lascia non solo spogliati e impoveriti, e con un debito pubblico giunto a 2074 miliardi, ma anche frastornati e incapaci di reagire.…

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Sotto tortura

di Myriam Marino

La terribile condizione dei minori palestinesi detenuti nel carcere “Al Jalami”, denuciata in un articolo del “Guardian” e rimessa in evidenza dalla traduzione del medesimo articolo che ne hanno fatto alcune associazioni, ci ha riproposto con drammatica urgenza una tragedia che non si può ignorare e rispetto alla quale è importante una immediata mobilitazione. Si parla di celle di isolamento 3 metri sotto terra senza finestre, con la luce costantemente accesa per impedire il sonno e le pareti a spuntoni perché non sia possibile appoggiarsi, di interrogatori di 6 ore con i minori incatenati mani e piedi e sottoposti a forme di torture e minacce di stupro per estorcere confessioni. A rigore non sono notizie nuove.
Un rapporto dell’Unicef in cui vengono illustrati gli abusi israeliani contro i bambini palestinesi solo nel 2010 riporta quanto segue: 11 bambini palestinesi sono stati uccisi; 360 bambini palestinesi sono rimasti feriti; 213 bambini palestinesi sono stati stati tenuti sotto detenzione militare; 14 bambini palestinesi sono stati stuprati nelle prigioni israeliane; 75 bambini palestinesi sono stati torturati nelle prigioni israeliane; 62 bambini palestinesi sono stati picchiati, 4 bambini palestinesi hanno subito l’elettroshock per estorcere loro confessioni.…

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Radici…cristiane?

di Renato Sacco

Nel 1977 esce il film ‘RADICI’, la storia di Kunta Kinte preso dal suo villaggio africano e portato schiavo in America.
In questi ultimi anni la Lega Nord ostenta le proprie ‘RADICI CRISTIANE’. Un binomio offensivo sia delle ‘radici’ che del ‘cristianesimo’. L’ultima conferma viene da Calderoli, vicepresidente del Senato, “Kyenge mi fa venire in mente un orango’. Non ci sono parole per commentare! Con buona pace del viaggio di Francesco a Lampedusa e della distribuzione a tappeto dei crocifissi, ecc.
Se una frase del genere fosse stata scritta in una tema da qualche studente, o detta da un professore cosa sarebbe successo? E se la dovessimo dire ad un carabiniere che ci ferma con la paletta per un controllo? Forse ci porterebbe direttamente in cella! E se lo dice il vicepresidente del Senato per insultare un ministro donna con la pelle nera? Tranquilli, sono le solite battute della Lega. E poi ha chiesto anche scusa.…

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Gli aiuti alla Grecia? Nelle tasche della finanza

di Alessandro Bramucci

Il 77 percento dei 206 miliardi di aiuti, distribuiti in 23 tranches alla Grecia da Ue e Fondo monetario, è finito nelle tasche della finanza. La denuncia in un rapporto di Attac Austria

In un report apparso nel mese di giugno sul suo sito, Attac Austria ha pubblicato i risultati delle ricerche sulla destinazione degli aiuti economici ricevuti dalla Grecia dall’inizio della crisi.

Dal marzo del 2010 la Grecia ha ricevuto un totale di 206,9 miliardi di euro suddivisi in 23 tranche da Unione europea e Fondo monetario internazionale. Tuttavia non è stata prodotta alcuna documentazione che riportasse l’utilizzo effettivo di tali risorse. Attac Austria ha quindi deciso di approfondire la questione arrivando a scoprire che il 77% del totale dei fondi di salvataggio sono finiti direttamente o indirettamente nelle tasche della finanza. Il materiale è disponibile sul sito di Attac Austria in tedesco ed inglese.

È necessario prima di tutto un breve riepilogo dei due programmi di salvataggio ricevuti dalla Grecia fino ad oggi.…

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Cercasi Utopia

di Lelio Demichelis

Che fine ha fatto il sogno europeista? Il nichilismo tecno-capitalista ha prodotto forme di eteronomia e assoggettamento, privando gli individui di ogni idea di futuro, di autonomia e di responsabilità. Per uscire da questa “sedazione sociale” urge ritrovare le mappe dell’Utopia. Ma cercandole senza ricorrere al navigatore satellitare e senza confidare nei motori di ricerca

Ventisei milioni e mezzo di disoccupati in Europa. La disoccupazione giovanile al 23,8% come media europea ma in Italia al 38,5%. Sempre n Italia, disoccupazione al 12,2%, il massimo dal 1977, mentre anche Confindustria rivede al ribasso – da meno 1,1 a meno 1,9% – le stime sul pil del 2013. Pochi dati, per fotografare una realtà drammatica.

Ovvero: un impoverimento di massa in Europa imposto in nome di una pura astrazione numerica (pareggio di bilancio, parametri debito/deficit-pil), ma ugualmente ideologica, ovvero inattaccabile dai dati di realtà e dalle confutazioni della storia, anche l’ideologia neoliberista vivendo in una propria surrealtà immaginata ma poi soprattutto imposta come vera.…

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Decreto lavoro, miopia di governo

di Alessandro Sterlacchini

In tutti i paesi avanzati le politiche pubbliche sono da tempo rivolte a incentivare gli investimenti delle imprese in ricerca, innovazione, conoscenza e capitale umano. Per il governo delle larghe intese invece le aziende italiane hanno bisogno di altro: lavoratori con basso livello di istruzione e macchine

Il governo Letta ha da poco varato il decreto lavoro preceduto dal decreto “del fare”. Oltre alla pochezza di risorse messe in campo, i due decreti condividono un altro più grave aspetto: quello di accentuare lo stato di arretratezza del nostro sistema economico. Con la scusa dell’emergenza, il governo rinuncia a interventi lungimiranti, incentivando invece le imprese ad assumere lavoratori che costano poco e acquistare macchinari. L’opposto di quello che dovrebbero fare le aziende di un paese avanzato nell’era dell’economia della conoscenza.

L’aspetto sconfortante del decreto lavoro è che le agevolazioni per le assunzioni a tempo indeterminato riguardano i giovani sotto i 30 anni privi, addirittura, del diploma di scuola secondaria superiore.…

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La reinvenzione del fascismo

di Johan Galtung

Se la libertà è quella di utilizzare denaro per guadagnare più denaro, la sicurezza è la possibilità di uccidere i nemici, la democrazia è ridotta al rito delle elezioni, qualcosa di grave sta accadendo. È la reinvenzione del fascismo, il potere che passa nelle mani del nuovo “complesso militare-finanziario”

Le atrocità della Seconda guerra mondiale hanno lasciato dietro di sé danni permanenti, abbassando i nostri standard su quello che è accettabile. La guerra è male; ma se non è una guerra nucleare, non siamo oltre il limite. Il fascismo è male; ma se non è accompagnato dalla dittatura e dall’eliminazione di un’intera categoria di persone, non siamo oltre il limite. Hiroshima, Hitler e Auschwitz sono profondamente radicati nelle nostre menti, deformandole.

La bomba di Hiroshima ci porta a trascurare il terrorismo di stato contro le città tedesche e giapponesi, che ha ucciso cittadini di ogni età e genere. Hitler e Auschwitz ci fanno trascurare il fascismo, inteso come il perseguimento di obiettivi politici attraverso la violenza e la minaccia della violenza.…

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