Diritto di cronaca senza bavaglio
Quanti sono, esattamente, i cittadini italiani che vengono sottoposti a intercettazioni telefoniche, su ordine della magistratura per esigenze investigative? Gli ultimi dati del 2009 dicono 120 mila utenze per circa 80 mila persone, cioè lo 0,2% della popolazione. E quanti sono gli intercettati che vengono danneggiati dalla diffusione delle registrazioni sui giornali o sugli altri media? Qui non esistono cifre ufficiali, ma si può ragionevolmente calcolare che siano un numero davvero minimo. Ma, allora, di che cosa stiamo parlando? Di quali violazioni della privacy o dei diritti fondamentali? E perché il governo e la sua maggioranza posticcia, proprio nel pieno di una drammatica emergenza economica che minaccia tutti, vogliono approvare al più presto la legge-bavaglio sulle intercettazioni che riguarda in realtà pochi o pochissimi cittadini? Qual è la ragione di tutta questa urgenza? La risposta è soltanto una: per impedire all´opinione pubblica di essere informata in modo tempestivo e completo sul malaffare, sulla corruzione, sui rapporti incestuosi tra politica ed economia.…
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