Gelmini, ministra impreparata

entero-gelminidi Enzo Costa

La ministra Gelmini, da Fazio, si applica ma non è preparatissima: dice che nella sparata contro la scuola pubblica lui è stato frainteso (e fin qui, la lezioncina l’ha imparata), però Fazio la interroga su “inculcare”: non è verbo sbagliato, grondante imposizione e non educazione, sia se riferito ai valori (negativi, per il Premier) trasmessi dai professori, sia se relativo a quelli (positivi, sempre per il Premier) proposti dalla famiglia? Ovvero: un capo del governo che, nel giudicare malamente la scuola pubblica, si esprime malamente, non dimostra – al di là del contenuto – di non essere all’altezza di giudicare la scuola pubblica? La ministra non risponde: fa finta di non capire, o – peggio – non capisce? Sarò fazioso: propendo per la seconda ipotesi. Però ha imparato altro: dire “piuttosto che” in senso disgiuntivo, per intendere “oppure”, “o anche”, è trendy, e perciò lo dice. Ma non sa che dirlo in quel senso è sbagliato. E’ sbagliato, ma lo dicono in tv, lo dicono molti anche di sinistra (figli di quelli che dicevano “nella misura in cui”?),…

Leggi tutto

Quella spada sul capo dei giudici

di Valerio Onida

Una delle norme del progetto di riforma costituzionale approvato dal governo prevede che «I magistrati sono direttamente responsabili degli atti compiuti in violazione di diritti al pari degli altri funzionari e dipendenti dello Stato. La legge espressamente disciplina la responsabilità civile dei magistrati per i casi di ingiusta detenzione e di altra indebita limitazione della libertà personale. La responsabilità civile dei magistrati si estende allo Stato». L’articolo 2 della legge vigente sulla responsabilità civile dei magistrati (n. 117 del 1988) stabilisce che «chi ha subito un danno ingiusto per effetto di un comportamento, di un atto o di un provvedimento giudiziario posto in essere dal magistrato con dolo o colpa grave nell’esercizio delle sue funzioni ovvero per diniego di giustizia può agire contro lo Stato per ottenere il risarcimento dei danni patrimoniali e anche di quelli non patrimoniali che derivino da privazione della libertà personale». Lo Stato poi si rivale sul magistrato (art. 7).

Se invece il danno consegue a un fatto costituente reato commesso dal magistrato nell’esercizio delle sue funzioni l’azione di risarcimento può essere esperita direttamente nei confronti del magistrato (art.…

Leggi tutto

Un’Italia da rifare

Unita! di Redazione de “Il foglio”

Festeggeremo anche noi il 17 marzo, senza solennità né entusiasmo. Festeggeremo perché dall’Italia e dalla sua storia abbiamo ricevuto molto, in bene e in male, di ciò che siamo, e perché per il bene di questo nostro Paese siamo da sempre impegnati. Senza troppa solennità, perché non è la più bella né la più importante delle date storiche nazionali. Del 17 marzo 1861 rimane la bandiera tricolore, che è anche nella Costituzione. Non c’è più il regno, né i Savoia, né terre irredente, né leggi discriminanti tra italiani, né suffragio elettorale ristretto, né religione di Stato. Grazie a Dio. Quell’evento fu opera di qualche azione popolare, ma soprattutto delle armi dei Savoia, dei francesi, dei prussiani e di Garibaldi (avversari-alleati), dei maneggi di Cavour a spese dei soldati-contadini costretti, e di borghesi idealisti e nazionalisti…. Eppure fu anche un seme, un iniziale evento di libertà, tutta da realizzare nella vita quotidiana dei più poveri e sprovveduti.…

Leggi tutto

La Merkel non passa il test

Angela Merkel - CDUdi Gabriele D’Ottavio

In Germania le elezioni regionali assumono spesso un significato che va ben al di là del contesto specifico in cui hanno avuto luogo. La perdita da parte della Cdu dopo 58 anni del Baden-Württemberg, il Land di Stoccarda e della Mercedes, potrebbe così delineare una piccola cesura storica, così come l’aveva segnata – mutatis mutandis – nel 2005 la perdita del Nordrhein-Westfalen da parte della Spd, che all’epoca lo governava da 39. Qualche osservatore precipitoso ha addirittura commentato che questa sconfitta potrebbe segnare l’inizio del tramonto dell’era Merkel.

L’attuale coalizione di governo cristiano-liberale di certo non gode di buona salute, ma al momento appare quanto meno prematuro parlare di crisi. Il risultato delle elezioni per il rinnovo dell’assemblea parlamentare in Baden-Württemberg (B-W) e Rheinland-Pfalz (R-P) parla chiaro: gli elettori hanno sanzionato, sia pure in misura significativamente diversa, le tre formazioni storiche della Repubblica Federale Tedesca (i cristiano-democratici, i socialdemocratici e i liberal-democratici) e premiato invece i Verdi, che per la prima volta avranno un loro ministro-presidente, peraltro in B-W, una delle regioni più ricche e popolose del paese.…

Leggi tutto

Sul corpo delle donne africane

Moving Races, Mixing Culturesdi Tonio Dell’Olio

Le mutilazioni genitali sono tra le peggiori vergogne del mondo che si consumano sul corpo delle donne e che dovrebbero vedere una reazione internazionale più coesa e determinata. Per fortuna ci pensano le stesse donne africane per le quali continuiamo a chiedere il riconoscimento del Nobel per la pace! In questi giorni sono riunite a Roma per discuterne e assumere nuove iniziative. A dispetto di quanto si crede comunemente, la pratica delle mutilazioni genitali praticate sulle bambine continua ad essere applicata in 28 nazioni africane e, di queste, 19 hanno adottato leggi e hanno previsto sanzioni. Un cammino lungo e faticoso che si confronta con credenze ataviche e tradizioni ancestrali. Un cammino di liberazione che dovrebbe vederci tutte e tutti, in ogni parte del mondo, efficacemente mobilitati a fare la nostra parte perché non sia segnata, compromessa e messa in pericolo la giovane vita dell’Africa stessa. Una violenza che è stata condannata decisamente tanto dal cristianesimo quanto dall’Islam.…

Leggi tutto

L’invenzione della realtà

di Ezio Mauro

In poche ore accadono due eventi che riguardano il Presidente del Consiglio, il suo mondo aziendale, politico e personale – che coincidono dall´inizio e per sempre – e il nostro mondo reale, di cittadini ridotti a spettatori. La prima scena è di ieri mattina. Chiamato a giudizio a Milano nel processo “Mediatrade” con l´accusa di frode fiscale e appropriazione indebita, il Capo del governo annuncia in anticipo che sarà presente in aula. Si può pensare, davanti a questo annuncio, che accetti di sottoporsi al giudizio senza delegittimare come sempre la magistratura che lo indaga e che deve pronunciarsi sui reati che gli vengono contestati, che intenda ascoltare le accuse e far valere le sue buone ragioni, dimostrando così che anche per lui vale il principio secondo cui la legge è uguale per tutti. Ma in realtà si tratta di un´udienza preliminare, davanti al gup, dove si costituiscono le parti e si fissa il calendario delle udienze. Non è previsto che l´imputato parli, e lui lo sa bene.…

Leggi tutto

Un passo falso

The entrancedi Raniero La Valle

C’è un caso serio che si è aperto nella Chiesa italiana e nella stessa comunità civile. È un’agenda di “problemi cruciali” e di cose da fare (detta “un’agenda di speranza per il futuro del Paese”) che è stata presentata dai vescovi a conclusione della recente Settimana Sociale dei cattolici tenutasi a Reggio Calabria. Che qualcuno si preoccupi di quel che ci sarebbe da fare in questo povero Paese per riaprire i cuori alla speranza è certamente una cosa positiva, come è positivo dire che tra le cose più ragionevoli e giuste da fare ci sia di accogliere gli stranieri. È motivo però di grande sconforto e allarme trovare che i “primi temi” indicati siano quelli attinenti al “consolidamento di una democrazia governante” (espressione che nell’attuale gergo politico indica la prevalenza dei poteri sui diritti) e che questi temi vengano identificati così: a) rafforzamento dell’esecutivo; b) sviluppo del federalismo; c) sistema elettorale maggioritario; d) bipolarismo; e) legge che disciplini la vita dei partiti e ne regoli la democrazia interna (ipotesi discussa, ma respinta, alla Costituente); e tutto ciò in una “forma di governance” che si preferisce definire “poliarchica” invece che democratica, con un richiamo non pertinente a Benedetto XVI che nell’enciclica “Caritas in veritate” usava sì il termine “poliarchico”, ma non per incoraggiare una frammentazione feudale dei poteri negli ordinamenti interni, bensì per sostenere una pluralità dei poteri sul piano internazionale, contro il mito di un unico governo mondiale e di un unico Impero.…

Leggi tutto

Primavera araba. Forze in campo e prospettive

tuareg libiadi Valerio Ochetto

Su YouTube gira in questi giorni un video-montaggio che inizia con una citazione di al-Zawahiri, secondo di Bin Laden, mentre urla che la rivoluzione nei Paesi arabi potrà essere fatta solo con le armi. Segue uno spezzone di tunisini festanti che in avenue Bourguiba celebrano la caduta di Ben Alì e una voce sovrapposta dichiara: prima risposta. Poi vengono gli egiziani di piazza Tahrir e la stessa voce aggiunge: seconda risposta. È uno dei tanti video dei giovani e ignoti protagonisti della rivoluzione nonviolenta che sta scuotendo il mondo arabo e islamico. La “primavera” del mondo arabo è già stata paragonata ai tornanti storici del secolo scorso: al ‘68 della contestazione giovanile e al 1989-91 del crollo, sempre in forma nonviolenta, dei regimi comunisti dell’Europa dell’Est e dell’Unione Sovietica. L’annuale convegno, a Roma, della Comunità di Sant’Egidio (“Agenda della convivenza. Cristiani e Musulmani per un futuro insieme”, 23/2) ha agganciato l’attualità che ci tiene sospesi in questi giorni.…

Leggi tutto

Testamento biologico. Dovere alla vita o libertà personale?

Mina Welbydi Michele Di Schiena

Il disegno di legge sul cosiddetto “testamento biologico” approda in questi giorni alla Camera tra contrasti e riserve. Si tratta di un testo che appare più preoccupato degli effetti che potrà avere sugli umori elettorali che dell’esigenza di disciplinare nel migliore dei modi una materia assai delicata e complessa. Nel redigere il testamento biologico, definito «dichiarazione anticipata di trattamento», il cittadino «esprime il proprio orientamento in merito ai trattamenti sanitari in previsione di una eventuale futura perdita della propria capacità di intendere e di volere». Il testo precisa che il dichiarante si deve pronunciare «circa l’attivazione o non attivazione di trattamenti sanitari» e che può essere esplicitata la rinuncia a trattamenti «di carattere sproporzionato o sperimentale». Aggiunge inoltre che l’interessato può nominare un fiduciario che si impegna ad agire nel «migliore interesse del paziente». Sembrerebbe quindi che la legge voglia dare un peso determinante alle scelte del paziente, ma in realtà così non è perché il testo aggiunge che «l’alimentazione e l’idratazione sono forme di sostegno vitale» che «non possono formare oggetto di dichiarazione anticipata di trattamento».…

Leggi tutto

Un premier sotto ricatto

Processo Breve, Giustizia MORTAdi Massimo Giannini

Un presidente del Consiglio sotto ricatto. Un governo a responsabilità e a sovranità limitata. Da qualunque parte la si osservi, l´Italia offre di sé un´immagine da fine Impero. Sul palcoscenico vediamo la tragedia della guerra e i grandi orrori della dittatura gheddafiana. Nel retropalco, al riparo dagli sguardi di un´opinione pubblica confusa e disinformata, non vediamo la commedia della destra e i piccoli orrori della «democratura» berlusconiana. La «promozione» di Saverio Romano a ministro è l´ultimo insulto al buon senso politico e alla dignità istituzionale. L´emendamento sulla prescrizione breve per gli incensurati è l´ennesimo schiaffo allo Stato di diritto.Ciò che è accaduto ieri al Quirinale è la prova, insieme, della debolezza e della sfrontatezza del presidente del Consiglio. Berlusconi paga a caro prezzo la vergognosa «campagna acquisti» che in questi mesi gli ha consentito prima di evitare il tracollo al voto di sfiducia del 14 dicembre, poi di puntellare la maggioranza dopo la fuoriuscita dei futuristi di Gianfranco Fini.…

Leggi tutto