Storia della Chiesa

di Roberto Timossi

Dopo tutte le Storie della Chiesa che sono state scritte fin dalle origini del cristianesimo e soprattutto durante il Novecento, ci vuole indubbiamente coraggio per cimentarsi nell’impresa di scriverne una completamente nuova, specialmente se si ha l’ambizione di non risultare né ripetitivi né scontati. Questo coraggio lo ha dimostrato, e a ragion veduta, il Centro Editoriale Dehoniano, che ha saputo realizzare una nuova Storia della Chiesa aggiornata e non omologabile alle analoghe precedenti Storie ecclesiastiche o in generale del cristianesimo.

Non è dunque casuale se nell’introduzione a ciascuno dei quattro volumi di cui è composta l’opera si è colta l’opportunità di giustificare i motivi che hanno spinto a dar forma a un altro manuale di Storia della Chiesa, a fronte dei tanti apparsi anche nei primi due decenni del XXI secolo; e le ragioni più forti apportate sono quelle delle rapide e profonde innovazioni in corso, tanto nelle istituzioni educative quanto nella storiografia ecclesiastica, posto che la Chiesa è più che mai chiamata a confrontarsi con gli altrettanto repentini mutamenti politici, sociali e culturali della nostra epoca. Gli Autori sono quattro storici specialisti del periodo trattato (l’età antica, medievale, moderna e contemporanea), di diversa esperienza e provenienza: fatto, quest’ultimo, che garantisce anche un certo pluralismo dei punti di vista.

L’età antica è presentata dallo storico delle religioni Giovanni Filoramo, che traccia con lucidità lo scorcio di quanto c’è da sapere di essenziale sul periodo che va dalla prima comunità gerosolimitana dei seguaci di Gesù fino al Concilio di Calcedonia (451 d.C.) e oltre, ossia fino a tutto il V secolo. L’Autore parte dal presupposto che la «grande Chiesa» che va costruendosi e affermandosi nei primi cinque secoli dell’era cristiana è in realtà all’inizio composta da tante Chiese locali (ekklesiai), più o meno piccole, in cui spicca sempre più la figura e il ruolo del vescovo (episkopos), fino ad approdare alle grandi personalità di sant’Ambrogio e sant’Agostino.

L’epoca medievale, molto importante per la Storia della Chiesa, è trattata da Letizia Pellegrini, che tra i primi obiettivi si è proposta di demitizzare i luoghi comuni sul Medioevo ecclesiastico e teologico, per consegnarci una descrizione dell’epoca coerente con i documenti storici. Il periodo considerato è quello che va dai secoli VI-VII (i «secoli bui») e dall’età carolingia fino al XV secolo, passando ovviamente per i rapporti tra papato e impero e per le crisi ereticali fino a oltre i papi avignonesi.

L’era moderna è oggetto della trattazione di Vincenzo Lavenia e parte inevitabilmente dalle tensioni interne al cristianesimo che si verificano tra il 1400 e il 1500, con la Riforma protestante e il Concilio di Trento. È una fase storica di grandi cambiamenti a livello mondiale, nella quale la nascita della scienza moderna, le nuove scoperte geografiche, il rafforzarsi degli Stati nazionali, l’inizio del colonialismo e infine la Rivoluzione francese hanno posto alla Chiesa problemi di inculturazione e di riflessione sulla propria missione nel mondo che sono ancora aperti.

Arriviamo così all’età contemporanea, la cui trattazione è stata affidata allo storico Daniele Menozzi. Lo shock determinato dalla Rivoluzione francese e poi dai moti risorgimentali italiani, insieme con le incalzanti scoperte scientifiche, le ideologie materialiste e positiviste, e fenomeni come quello del modernismo producono non pochi problemi di «rotta» al Magistero ecclesiastico, con iniziali chiusure verso la modernità e verso tutto quello che essa rappresenta. Dopo aver attraversato due terribili conflitti mondiali, con gli anni Sessanta e il Concilio Vaticano II si aprono nuovi scenari e si entra progressivamente nella cronaca dei nostri tempi, che si conclude con un paragrafo sulle dimissioni di Benedetto XVI, il cui pontificato viene indicato come sicuramente «periodizzante nella vicenda della Chiesa contemporanea».

I quattro volumi, nel complesso, appaiono puntualmente aggiornati agli ultimi sviluppi della ricerca storiografica a livello internazionale e propongono un’interpretazione complessiva degli eventi storici descritti con lo scopo di stimolare un atteggiamento critico nel lettore. Notevole è inoltre la bibliografia, articolata per singoli capitoli e per lo più in lingua italiana. Nell’introduzione, i curatori dell’opera dichiarano di coltivare l’aspirazione a produrre un testo scientificamente rigoroso e secondo un’impostazione laica, ovvero programmaticamente non confessionale e senza «giustificazionismi ecclesiocentrici».

Recensione a AA.VV. (Giovanni Filoramo, Letizia Pellegrini, Vincenzo Lavenia, Daniele Menozzi), Storia della Chiesa, 4 voll., EDB, Bologna, 2019-20

(laciviltacattolica.it , 6 febbraio 2021)

 

 

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