Nel mare aperto della storia

di Francesco Dante

Andrea Riccardi è uno dei protagonisti del dibattito sociale, politico e religioso del nostro tempo. La sua padronanza storiografica, che rappresenta in qualche modo un unicum per la confluenza di discipline e mondi culturali diversi all’interno di una prospettiva rigorosamente storica, offre l’occasione per un libro – nella ricorrenza dei suoi 70 anni – che permette di attraversare un secolo da angolature diverse.

Come scrive Giovagnoli, Riccardi «ha approfondito il tema della coabitazione tra popoli, culture e religioni diversi e ha dedicato attenzione ai temi del nazionalismo, del conflitto etnico, delle guerre contemporanee. [..] Tutti gli studi di Riccardi rimandano ai nessi che legano ogni vicenda al proprio tempo: proprio il tempo – inteso in senso storico, e cioè come l’insieme degli uomini e delle donne che lo abitano – è infatti il principale protagonista dei suoi libri» (p. 6).

Questo volume è uno strumento utile per la comprensione del XX secolo e dei due primi decenni del XXI. Ne è un esempio il cammino rappresentato dallo «spirito di Assisi», tema del contributo di Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio. Lo spirito di Assisi in qualche modo è stato la «riappropriazione della storia» da parte delle religioni, che sembravano essere state poste in un angolo con la fine del XX secolo. Voluto da Giovanni Paolo II nel 1986, è stato fatto proprio dalla Comunità di Sant’Egidio perché non restasse un’icona isolata, e successivamente, con papa Francesco, si è arricchito con l’altro importante tema del XXI secolo, quello ecologico, come strumento per la salvezza del Pianeta.

Quello di Riccardi è un Novecento diverso dal «secolo breve», incentrato sui totalitarismi e sulle ideologie: è piuttosto un secolo animato da popoli e società, culture e religioni eredi di lunghi percorsi precedenti. Riccardi si è prevalentemente occupato di storia contemporanea, ma nella contemporaneità egli coglie sempre l’ottica del lungo periodo, analizzato sotto i profili della storia sociale e di quella culturale, della storia urbana e di quella religiosa. La sua narrazione è una finestra aperta sulla vita delle donne e degli uomini con le loro contraddizioni e complessità. Il card. Walter Kasper, in tal senso, ripercorre in questo volume la storia dell’umanesimo spirituale che, con la Gaudium et spes, ha indicato nuove prospettive per il credente dell’età contemporanea.

Uno stretto rapporto ha legato Riccardi a Parigi, e poi a molte altre città, come Roma, Istanbul, Gerusalemme, Aleppo, Mardin. A partire dalla capitale francese, lo storico si è interrogato sulla metropoli moderna quale orizzonte di vita per masse sempre più vaste. È un mondo che ha subìto grandi mutamenti nel corso di un secolo: dall’industrializzazione alla globalizzazione. Riccardi li ha saputi cogliere e analizzare, riconoscendo lo spaesamento dell’uomo contemporaneo nelle immense periferie delle tante megalopoli mondiali. La sua riflessione su Roma nella prima metà del XX secolo ha contribuito inoltre a dare una visione nuova della «città sacra».

Il volume presenta 22 contributi, suddivisi in cinque sezioni, che fanno ben comprendere la vastità e profondità degli interessi culturali di Riccardi e di cui ricordiamo solo i titoli per brevità: «Universi religiosi in dialogo»; «Guerra, violenza e pace nel Novecento»; «La Chiesa nella storia»; «Roma, l’Europa, il mondo»; «Umanesimo spirituale».

Recensione a Nel mare aperto della storia. Studi in onore di Andrea Riccardi a cura di JEAN-DOMINIQUE DURAND – UMBERTO GENTILONI SILVERI – AGOSTINO GIOVAGNOLI – MARCO IMPAGLIAZZO
Roma – Bari, Laterza, 2021, 408, € 28,00.

(laciviltacattolica.it , 3 aprile 2021)

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