Lo sterminio degli ebrei di Varsavia e altri testi sull’antisemitismo

di Enrico Paventi

Meticolosamente curati da Jean Rière, autore inoltre delle acute pagine introduttive, e ben tradotti da Cristina Spinoglio, che ha saputo rendere la lucida vivacità degli scritti originali, questi articoli del rivoluzionario e pubblicista Victor Serge (Viktor L’vovič Kibal’čič, Bruxelles 1890 – Città del Messico 1947) consentono ora anche al lettore italiano di osservare come lo studioso avesse analizzato e compreso il fenomeno dell’odio antiebraico già tra la metà degli anni Venti e i primi anni Quaranta del secolo scorso. Fu allora che, dopo un’esistenza drammaticamente avventurosa trascorsa tra la Russia Sovietica, la Siberia dei gulag e la Francia del Fronte Popolare, egli riuscì a riparare in Messico, dove sarebbe rimasto fino alla morte.

Gli articoli raccolti in questa silloge sono stati in gran parte pubblicati su La Wallonie, il quotidiano socialista di Liegi: colpiscono per la limpidezza tanto dell’argomentazione quanto della scrittura. Occorre aggiungere, al riguardo, come la prosa di Serge si caratterizzi anche per la scorrevolezza e l’incisività, il tono colloquiale, i periodi brevi, il ritmo rapido, la ricchezza del lessico.…

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Francesco d’Assisi

di Samuele Pinna

Francesco d’Assisi (1181-1226) è uno dei santi più amati della cristianità, tanto che la sua storia affascina ancora a 800 anni dalla morte. L’agile volume del cardinal Angelo Comastri a lui dedicato non soltanto offre una biografia del Poverello, ma può essere considerato come una guida per scoprire o riscoprire l’insegnamento francescano: «È quello che vogliono proporre queste povere pagine, che tentano di dipingere davanti agli occhi distratti della gente di oggi la via percorsa da Francesco d’Assisi» (p. 7).

L’esistenza dell’Assisiate appare segnata fin dall’inizio, quando Francesco doveva essere Giovanni: «Quando il padre tornò dal suo viaggio, subito si lamentò con Pica per la scelta del nome troppo religioso. E cambiò il nome del figlio: lo chiamò Francesco, in omaggio a un panno che commerciava e che era chiamato “francesco” perché veniva prodotto in Francia. E così il nome Francesco entrò nella storia: entrò a motivo della ricchezza del commercio per indicare un uomo che avrebbe avuto orrore per la ricchezza al punto tale da chiamare “sua sposa” la povertà» (pp.…

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Nietzsche sullo schermo

di Efrem Trevisan

Gli scritti di Friedrich Nietzsche hanno esercitato una grande influenza in molteplici ambiti del sapere novecentesco: l’idea di Übermensch si ritrova – seppur in modo travisato – nelle opere di Gabriele D’Annunzio; la frammentazione dell’“io” descritta in Così parlò Zarathustra contribuisce allo sviluppo della psicoanalisi freudiana; i temi del nichilismo e della morte di Dio interessano autori come Albert Camus e Martin Heidegger; numerosi argomenti nietzschiani trovano una raffigurazione nei dipinti di Giorgio De Chirico. In questo libro, Paolo Stellino indaga l’importanza della filosofia nietzschiana per la settima arte. Questa indagine è necessaria, infatti, «se gli studi dedicati all’influsso di Nietzsche sulla letteratura del Novecento abbondano […], quelli dedicati all’influsso del filosofo tedesco sul cinema scarseggiano» (p. 10). Nel volume, Stellino – fatta eccezione per il capitolo su Rashōmon, scritto ex novo – riprende e rielabora lavori già pubblicati in riviste e collettanee, percorrendo un itinerario poco battuto negli studi nietzschiani. Il punto di partenza di Stellino è un aneddoto: durante una masterclass tenuta in Sardegna nell’estate 2018, infatti, il regista francese F.J.…

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Contro la società dell’angoscia

di Angelica Ruscetta

Il libro di Byung-Chul Han, intitolato Contro la società dell’angoscia. Speranza e rivoluzione, pubblicato nel gennaio 2025 dalla casa editrice Einaudi, è il nuovo saggio del filosofo coreano-tedesco, pensatore lucido del nostro tempo. Si presenta come un’opera nella quale il richiamo all’utopia, alla rivoluzione possibile solo con affilati strumenti di pensiero, vuol essere un tentativo di dare fiducia alle capacità umane di affrontare una situazione esistenziale in apparente stallo. Il prolificissimo filosofo ci regala un’acuta riflessione partendo da una cruda analisi della società contemporanea, permanentemente faccia a faccia con fenomeni apocalittici. L’essere umano si troverebbe assorto in questo clima di confusione ed angoscia, volgendo lo sguardo verso un futuro tetro. La descrizione della società esposta da Han nel preludio dell’opera pare non essere per nulla confortante per l’uomo contemporaneo, dove la sua vita è atrofizzata e il suo vivere si trasforma in un sopravvivere: «Al cospetto del volume sempre crescente di problemi da risolvere e di crisi da gestire, la vita si atrofizza.…

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Metafisica concreta

di Stefano Piazzese

Che cos’è la metafisica? Tale quesito, che ha caratterizzato l’impegno teoretico di molti filosofi del Novecento, può apparire oggi del tutto desueto, capace, nel passato come nel presente, di innescare quell’antica idiosincrasia del pensiero che sorge non poche volte quando viene pronunciato il termine metafisica. Se, come ha affermato Armstrong, “Metaphysics is now respectable again” (cfr. D.M. Armstrong, Che cos’è la metafisica. Un profilo sistematico, Carocci, 2016), il libro di Massimo Cacciari, Metafisica concreta (il titolo è un omaggio al progetto filosofico rimasto incompiuto di Pavel Florenskij), contribuisce in maniera decisiva a far sì che ancora oggi sia possibile elaborare nuove risposte alla domanda, saggiarne lo spessore in riferimento al presente, guardare con coraggio i confini che tale interrogativo trasforma e in-forma del continuo: irrefrenabile è la tensione teoretica che guida il filosofo nel complesso tentativo di tracciare un sentiero speculativo che possa essere all’altezza della domanda posta. L’opera di Cacciari va certamente collocata, e dunque letta, all’interno di un quadro più ampio, ovvero alla luce dell’itinerario speculativo che il filosofo ha tracciato almeno a partire da Dell’inizio (1990), proseguendo con Della cosa ultima (2004) e Labirinto filosofico (2014), ma non solo: pure in Krisis.

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Le ragioni del latino

di Francesco Pistoia

Filologi e storici, insegnanti, gior­nalisti, politici alla riscoperta del latino. Una miriade di titoli: dal rettore emerito dell’Università di Bologna, Ivano Dionigi (Parole che allungano la vita, Milano, Raffaello Cortina, 2020), allo scrittore Nicola Gardini (Viva il latino. Storie e bellezza di una lingua inutile, Milano, Garzanti, 2016), passando per Roberto Spataro, segretario emerito della Pontificia Academia Latinitatis, il quale nel volume Il latino: una lingua immortale (Roma, LAS, 2023), promosso nel LX anniversario della Costituzione apostolica Veterum Sapientia (1962) di Giovanni XXIII, raccoglie studi di notevole spessore culturale.

Il dibattito prende avvio dall’espressione dantesca Lo latino è perpetuo, che Maurizio Trifone, dell’Università di Cagliari, utilizza come titolo del suo libro (Roma, Carocci, 2024). Studiosi dal percorso brillante discutono sui «classici», sul problema dei rapporti tra Umanesimo, progresso scientifico e tecnologia, richiamando l’attenzione sulla cancel culture. Il discorso a tratti si fa pedagogico: si auspica un rinnovamento della didattica e un nuovo metodo nell’elaborazione di programmi e di progetti educativi.…

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L’ultimo scritto di Papa Francesco

di Papa Francesco

Il testo della prefazione del libro del cardinale Scola sulla vecchiaia: «Viviamo questo tempo della vita come una grazia e non con risentimento»

Ho letto con emozione queste pagine uscite dal pensiero e dall’affetto di Angelo Scola, caro fratello nell’episcopato e persona che ha rivestito servizi delicati nella Chiesa, ad esempio nell’essere stato rettore della Pontificia Università Lateranense, in seguito patriarca di Venezia e arcivescovo di Milano. Anzitutto voglio manifestargli tutto il mio ringraziamento per questa riflessione che unisce esperienza personale e sensibilità culturale come poche volte mi è accaduto di leggere. L’una, l’esperienza, illumina l’altra, la cultura; la seconda sostanzia la prima. In questo intreccio felice, la vita e la cultura fioriscono di bellezza. Non inganni la forma breve di questo libro: sono pagine molto dense, da leggere e rileggere. Colgo dalle riflessioni di Angelo Scola alcuni spunti di particolare consonanza con quanto la mia esperienza mi ha fatto comprendere. Angelo Scola ci parla della vecchiaia, della sua vecchiaia, che – scrive con un tocco di confidenza disarmante – «mi è venuta addosso con un’accelerazione improvvisa e per molti aspetti inaspettata».…

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Italiani d’America

di Enrico Paventi

Pur avendo costituito uno dei fenomeni più rilevanti della nostra storia postunitaria, si tende spesso a trascurare o, ancora peggio, a dimenticare quanto la vicenda dell’emigrazione italiana verso gli Stati Uniti abbia contribuito a plasmare sia l’esistenza di intere generazioni sia l’effettiva realtà di due nazioni. E quanto abbia inciso sulla società, sulla demografia, sulla cultura e sull’economia del nostro Paese, dal momento che, nel corso di poco più di un secolo, dal 1876 al 1988, hanno lasciato l’Italia quasi 27 milioni di persone e vi hanno fatto ritorno tra gli 11 e i 13 milioni, tanto da indurre alcuni studiosi a parlare in proposito di una vera e propria «diaspora».

Avagliano e Palmieri analizzano il fenomeno, la cui ampiezza è stata in qualche periodo davvero notevole, concentrando la propria attenzione sul lasso temporale che va dal 1870 al 1940. Mettono così in rilievo come le partenze dalla Penisola abbiano assunto connotati di massa tra l’ultimo ventennio dell’Ottocento e il Primo conflitto mondiale, quando a emigrare furono quasi 8 milioni di individui, per riprendere in misura minore nel dopoguerra.…

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Vi parlo al cuore

di Valentina Cuccia

Mons. Luis Marín de San Martín, curatore di questo libro, ha il merito di aver ricostruito il percorso umano e spirituale di Giovanni XXIII attraverso le sue lettere, gli appunti e i documenti, permettendo così al lettore di conoscere profondamente la vita e la santità di questo papa canonizzato nel 2014. L’opera infatti aiuta a scoprirlo nei suoi pensieri, nella sua storia, nella sua umiltà e anche nella sua disponibilità a divenire strumento dello Spirito Santo.

Dalla biografia si nota come papa Roncalli sia rimasto molto legato al paese natio di Sotto il Monte, dove era vissuto assieme alla sua famiglia, assimilandone i valori e gli insegnamenti religiosi. La Provvidenza poi, come egli stesso ha scritto, gli fece percorrere le vie del mondo, come nunzio apostolico, in Oriente e in Occidente, incontrando gente diversa per religione e ideologia e conservando sempre un equilibrio tra l’apprezzamento dei loro valori e la fermezza dei propri princìpi cattolici.

Le sue parole e la sua testimonianza di vita sono uno stimolo a seguire meglio le orme di Gesù.…

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Sette sere

di Tommaso Scarano

Jorge Luis Borges ha affrontato con sempre minor timore – all’inizio faceva leggere i suoi discorsi a un fine dicitore – la folla di ascoltatori che attendevano i suoi interventi: nel 1977 venne invitato a tenere delle conferenze, che vengono riproposte ora nel libro intitolato Sette sere, curato da Tommaso Scarano, che si è servito anche delle registrazioni originali per offrire una traduzione più fedele possibile alle parole originarie.

Borges affronta temi che torneranno spesso nella sua scrittura: Dante, con la sua straordinaria visione dell’Altrove e degli abissi umani, e poi il sogno e il labirinto; continua con una delle origini del racconto, ossia la lenta costruzione di Le Mille e una notte, che ha molto da dire al nostro Occidente; parla poi del buddismo nell’immaginario collettivo e nella letteratura; affronta il tema a lui caro della poesia, soprattutto nel suo legame con l’Eterno, per arrivare alla concezione del divino nella Cabbala; e tratta infine un argomento che egli ha tentato di tenere distante dal sé narrante, perché legato alla sua sventura personale: la cecità.…

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