Tutte le poesie di Bartolo Cattafi

di Antonio Spadaro

Occorre davvero celebrare la pubblicazione in un volume unico di tutte le poesie di Bartolo Cattafi, uno dei poeti maggiori del nostro Novecento, tutto da riscoprire. Finalmente abbiamo in quasi 1000 pagine la raccolta di testi editi e inediti, grazie alla cura di Diego Bertelli, che redige tutti gli apparati con perizia: un’accurata biografia, le ampie notizie sui testi, la bibliografia delle opere e della critica. Il volume è introdotto da Raoul Bruni.

Nel 1958 Mondadori pubblica la prima grande raccolta di poesie di Cattafi: Le mosche del meriggio. In questi componimenti l’autore si concentra sugli oggetti e sulla loro forza individuale. La tensione è dalla nuda descrizione superficiale all’attrazione verso un enigma profondo, inciso dentro la realtà, sempre però a partire dall’oggetto. Lo sguardo tende a muoversi non dentro l’oggetto in se stesso, ma dentro il suo senso metaforico. La poesia cattafiana è tesa verso il mistero del reale.

Nel 1964 l’autore pubblica L’ osso, l’anima, che segna la sua definitiva consacrazione poetica.…

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La separazione dello Stato dalla Chiesa in Francia del 1905

di Giovanni Sale

Ogni volta che vengono presentate notizie di fatti riguardanti la religione in Francia, si impone il riferimento alla legge del 1905 sulla separazione tra Chiesa e Stato, considerata, dopo 115 anni, il fondamento della laicità. Tra le diverse ricostruzioni delle vicende politiche, sociali e religiose che accompagnarono il lungo iter di approvazione della legge, la loro preparazione sul piano politico e sociale e le reazioni ecclesiastiche, quella offerta da Cesare Silva permette di completare il quadro della ricerca storica. Lo spoglio sistematico dei documenti dell’Archivio apostolico vaticano che si riferiscono alla Francia tra il 1899 e il 1906 consente ora di avere finalmente una visione più completa non soltanto della ricostruzione diplomatica degli eventi, ma anche dell’articolato mondo ecclesiale.

La ricostruzione dei rapporti tra la Chiesa cattolica e la Terza Repubblica Francese inizia dagli ultimi mesi del secolo XIX – quando va delineandosi un fronte politico deciso ad avviare la laicizzazione dello Stato, a partire dalla chiusura delle scuole rette da religiosi fino alla rottura del Concordato – e termina con la reazione dei cattolici francesi al rifiuto di tale legge e al sorgere di una fase ecclesiale del tutto nuova.…

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Processo intellettuale e forma degli oggetti

di Marcello Barbanera

Saggi di archeologia classica. L’archeologo tedesco Dietrich Boschung analizza le immagini dell’antichità dal punto di vista «morfomatico», come manifestazioni materiali di concetti: Art and Efficacy, Wilhelm Fink Verlag

Nel IV secolo d.C., il retore Imerio descrisse la relazione tra conquiste del pensiero e loro materializzazione attraverso l’esempio di una statua eseguita dal celebre bronzista Lisippo: «Lisippo era ammirato non solo per la sua mano ma anche per il suo intelletto… incluse Kairós tra gli dei e, dandogli forma in una statua, ha spiegato la sua natura con un’immagine». Con queste parole, Imerio voleva illustrare la capacità dello scultore di dare al sapere e alle idee una forma percepibile tramite i sensi, attribuire loro un significato attraverso la figurazione e renderle permanentemente presenti. Questo tema è il cuore di un libro recente dell’archeologo tedesco Dietrich Boschung: Art and Efficacy Case Studies from Classical Archaeology (Wilhelm Fink Verlag, Paderborn, pp. 415, euro 89,00), in cui sono raccolti alcuni saggi scritti negli ultimi anni su argomenti e oggetti che si dispongono sull’ampio spettro del mondo antico, dalla Grecia arcaica all’impero romano, alla ricezione dell’eredità classica in occidente a partire dal XV secolo.…

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Moneta e civiltà mediterranea

di Filippo Cucuccio

La riproposizione di questa pubblicazione – a 20 anni dalla morte di uno dei maggiori storici dell’economia del secolo scorso e a oltre 60 dalla sua prima apparizione – merita di essere segnalata per il valore intrinseco dell’opera e per la sua sorprendente attualità. Infatti, questo libro contiene alcuni saggi che provengono dalle lezioni tenute dall’autore nella prima parte degli anni Cinquanta del secolo scorso all’Università di Cincinnati, negli Stati Uniti, nazione in cui Carlo Cipolla trascorse la maggior parte della sua vita accademica.

Da sottolineare che questa nuova edizione è arricchita dall’Introduzione scritta dal governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nella quale, ricordata la casualità dell’approccio agli studi di storia economica da parte dell’autore, se ne sottolinea l’importanza, come pure l’attualità. Più specificamente il Governatore mette in risalto il richiamo fatto da Cipolla a due caratteristiche che si stanno manifestando in concomitanza con l’emergenza sanitaria della pandemia di Covid-19: i rischi di deflazione e la presenza di innovazioni e cambiamenti tecnologici e istituzionali che caratterizzano la storia della moneta.…

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Nel segno futuro di Atwood

di Sara De Simone

Poesia. «Esercizi di potere», una silloge dell’autrice canadese, tradotta da Silvia Bre, per le edizioni Nottetempo. Al centro, le relazioni d’amore che abitiamo, con desiderio, conflitto, differenza. E la coppia come territorio di guerra

Quasi sessant’anni fa una giovane ragazza canadese decise di autopubblicare la sua prima silloge poetica stampandone a mano 220 copie. Sulla copertina disegnò due steli e due foglie, entrambe munite di occhi, a predire il ruolo vivo e centrale che la natura avrebbe avuto in tutta la sua produzione. Double Persephone (1961), questo il titolo, era un libriccino di 16 pagine in tutto, fu venduto a 50 centesimi a copia, e le valse l’E.J. Pratt Medal, prestigioso premio che ancora oggi l’Università di Toronto assegna ai suoi studenti poeti. Quella ragazza si chiamava Margaret Atwood, e cominciava così, con semplicità e vero talento, il suo lungo viaggio nel mondo della letteratura.

Autrice prolificissima di decine di libri di poesia, romanzi, saggi, storie per bambini, icona del femminismo e dell’ambientalismo, Atwood ci ha abituati, nel tempo, al suo sguardo preciso e insieme surreale, alla sua penna affilata, ironica, potente.…

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I folli di Dio

di Francesco Pistoia

Il libro di Mario Lancisi, giornalista di lungo corso e autore di numerosi saggi, è un elogio di chi sta con i sofferenti – i fragili, i disoccupati, gli «scartati» – e assume la difesa dei loro diritti e della loro dignità. Un elogio di profeti che hanno anticipato il Concilio Vaticano II.

Pagine semplici, ricche di ricordi, di vita, di fervore. Un invito ad approfondire fermenti di storia della Chiesa e del movimento cattolico nelle loro radici e nel loro dispiegarsi nella contemporaneità. Un invito da cogliere con passione, anche quando dalle pieghe del discorso emergono alcuni spunti polemici sulla Chiesa e sulla Democrazia cristiana, comprensibili solo se colti nello spirito costruttivo da cui certamente sorgono: vi si legge una tensione forte al rinnovamento, alla giustizia, alla carità, alla riscoperta del Vangelo.

Assieme alle tre figure evidenziate nel sottotitolo, l’autore ne richiama altre esemplari, come quelle di Dalla Costa, Facibeni e Gozzini, protagonisti di un antifascismo desideroso di libertà e di dialogo.…

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L’intolleranza nella Chiesa

di Betty Varghese

Il libro presenta le molteplici forme di integralismo che si sono succedute all’interno della Chiesa e che tanto male hanno arrecato al messaggio evangelico, lacerando in maniera permanente il tessuto ecclesiale: «Storicamente – e malgrado possa apparire il contrario – la maggior parte degli scismi ecclesiastici sono dovuti a integralisti, non a progressisti, per quanto indubbiamente l’intolleranza possa presentarsi con la medesima intensità in entrambi gli schieramenti» (p. 21).

Dati alla mano, l’autore, professore emerito di Storia della Chiesa alla Pontificia Università Comillas di Madrid, mostra il succedersi di battaglie condotte in nome dell’ortodossia, dell’integrità della fede e della salvezza delle anime, sulle quali poi il corso successivo delle cose ha costretto a fare marcia indietro, minando la credibilità della Chiesa. Così è stato a proposito della libertà di coscienza, della libertà di stampa, della laicità dello Stato, dell’approccio scientifico alla Bibbia, della rivendicazione di una formazione filosofica meno fossilizzata su un’unica proposta (la seconda neoscolastica), del ruolo delle scienze umane, del contributo dei laici nella Chiesa.…

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Emmanuel Lévinas

di Veronica Petito

«Lévinas non solo si è appropriato molto liberamente del metodo eidetico, ma ha aperto dei sentieri davvero nuovi, ai confini della filosofia e al di là» (p. 31). Così Xavier Tilliette presenta il pensiero levinasiano e il modo in cui emerge in esso, con il privilegio incondizionato dell’altro, anche uno stile di filosofare «altro».

Perciò «Altrimenti» è il titolo che apre il discorso su Lévinas. Filosofare altrimenti è possibile però solo a partire da un radicamento nella tradizione, che non può essere disconosciuta o ignorata neppure quando insorgono pause, interruzioni o rotture. Tilliette segue con attenzione l’andamento della riflessione levinasiana, affermando che essa non segna affatto la fine della metafisica, ma intende articolare una razionalità che proceda dalla non-filosofia. Ciò significa che la riflessione resta la forma privilegiata di una filosofia che mostra, al contempo, di andare oltre se stessa.

In questo modo l’autore si sottrae a interpretazioni che invece sembrano imbrigliare il pensiero di Lévinas in una sorta di «decostruzionismo», oppure in una rottura radicale con l’ontologia occidentale.…

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Forme della critica

di Lorenzo Mesini

Con il suo ultimo libro pubblicato presso il Mulino Carlo Galli consegna al pubblico la versione più matura e aggiornata del suo contributo filosofico nell’ambito della storia del pensiero politico occidentale. Il volume ha il pregio di riunire una selezione di testi dell’Autore precedentemente pubblicati altrove (volumi, riviste accademiche), offrendoli al lettore in una forma aggiornata entro un quadro teorico unitario e coerente. Pur all’interno di una solida cornice di matrice filosofica, il libro si colloca all’incrocio di diverse aree tematiche e disciplinari: diritto, dottrina dello Stato, relazioni internazionali, storia della filosofia e dei concetti politici. Oltre che con alcuni dei principali esponenti del pensiero politico dell’età moderna e contemporanea (Machiavelli, Hobbes, Hegel, Marx, Nietzsche, Schmitt e Benjamin) Galli si confronta con importanti nodi teorici della storia del pensiero e con le diverse interpretazioni che ne hanno segnato lo sviluppo fino ai giorni nostri. È un importante sforzo di sintesi quello compiuto da Galli per fare emergere quella «continuità tematica, metodologica, teoretica» che attraversa il suo lungo percorso di ricerca scientifica (p.7).…

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La querela che arrivava dal passato. Da Salò

di Davide Conti

Nel 1952 Piero Calamandrei dettò la celebre epigrafe incisa sulla «lapide dell’ignominia» in risposta al generale tedesco Albert Kesserling che, senza vergogna per le stragi perpetrate dai nazisti ai suoi ordini, aveva affermato di meritare un monumento per il suo operato in Italia.

Nel nostro tempo segnato dalle accese disfide toponomastiche che hanno messo in discussione statue, monumenti e intitolazioni di strade e piazze, il bel libro di Carlo Ricchini, ex caporedattore de L’Unità, L’avrai camerata Almirante la via che pretendi da noi italiani (4 Punte edizioni, pp. 140, euro 15), non solo riecheggia l’incipit con cui Calamandrei consegnava alla storia una delle prose più note sulla Guerra di Liberazione, che si concludeva con il celebre motto «ora e sempre Resistenza», ma ci riporta nel presente di un Paese confuso che dibatte sulla possibilità di intitolare vie e piazze (talvolta, come a Terracina, in una coabitazione tanto gravida di ignoranza quanto priva di pudore con il segretario del Pci Enrico Berlinguer) al fascista di Salò e segretario del Msi Giorgio Almirante e ad altre figure del ventennio mussoliniano.…

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