Donne, diritti e zero conflitti sociali. Letta compie un mese da segretario

di Andrea Carugati

Il nuovo Pd. Ius soli, voto ai sedicenni, lotta all’omofobia. Ma il neo leader non morde la crisi sociale

La sostenibile leggerezza del Pd di Letta. Oggi il nuovo segretario compie un mese dal suo discorso di insediamento all’assemblea nazionale, pochi giorni dopo l’improvviso rientro da Parigi. Da quel 14 marzo è iniziato un lungo lavoro di ricostruzione del partito, che ha avuto al centro il questionario in 20 punti a cui hanno risposto circa 40mila iscritti.

Tesserati che Letta vuole ricoinvolgere fino farli votare in futuro sulle decisioni principali, in modo da provare a togliere il potere ai capicorrente. Insieme a questa apertura, con le Agorà da luglio il segretario vuole richiamare elettori e simpatizzanti a discutere e pensare, proporre idee, far entrare aria. Costruire un partito «dell’intelligenza collettiva» e non del leader.

Accanto a questo pilastro identitario, c’è l’idea di un nuovo Ulivo, con i pezzi sparsi del centrosinistra e anche il M5S. Una coalizione che dovrà nel tempo trovare una sua stabilità, una valenza locale oltre a quella nazionale.…

Leggi tutto

La salute non si brevetta

di Pierstefano Durantini

È trascorso poco più di un anno dallo scoppio della pandemia da Covid-19. In Italia siamo in piena terza ondata, quasi tutte le regioni sono in zona rossa e si prospetta, chissà, un confinamento totale come quello dello scorso anno, però ora abbiamo un’arma in più, i vaccini.

Bisogna partire dal presupposto che, se l’emergenza è globale, anche la risposta della vaccinazione deve essere globale, perché in un mondo così interconnesso e globalizzato o ci si salva tutti assieme o non ci si salva. Risulta quindi fondamentale che la campagna vaccinale coinvolga tutti gli abitanti del pianeta, altrimenti il virus non verrà mai sconfitto. Eppure stiamo assistendo al trionfo dell’egoismo, i Paesi più ricchi comprano milioni di dosi di vaccino ai più poveri restano solo le briciole.

A questo proposito India, Sudafrica e altri circa 70 Paesi in via di sviluppo hanno chiesto al WTOWorld Trade Organization (Organizzazione Mondiale del Commercio), la sospensione dei brevetti sui farmaci e i vaccini anti Covid detenuti dalle imprese transnazionali farmaceutiche, che stanno facendo profitti indescrivibili in questo delicato momento.…

Leggi tutto

Origine, territorio, cittadinanza e comunità: attenzione a queste parole

di Francesco Filippi

Ci sono molti motivi per cui l’idea nazionale ha preso piede e continua a sopravvivere. Ma che cosa significa, davvero, essere italiani? Estratto dell’introduzione dell’ultimo libro di Francesco Filippi “Prima gli italiani! (sì, ma quali?)” (Laterza)

Termini come “origine”, “territorio” o definizioni legali come “cittadinanza” appaiono solo tentativi, peraltro molto approssimati, di inquadrare un insieme reale assai più vasto e complesso. Si tratta, secondo la definizione del sociologo Benedict Anderson, di una “comunità immaginata”, vale a dire di un insieme di persone che, pur non conoscendosi e non essendosi mai incontrato, sente di appartenere, tutto, a un gruppo definito che le distingue da altre persone.

Eppure, per quanto fittizio, frammentato e disomogeneo possa essere il racconto che tiene unito questo insieme di persone, esso è tutt’altro che irrilevante: perché nel corso del tempo, rimanendo solo al caso italiano, è riuscito a convincerle che lo hanno fatto proprio per prendere scelte economiche controproducenti, imbarcarsi in avventure dannose per i più, combattere, uccidere e infine morire.…

Leggi tutto

Draghi chieda scusa

di Tonio Dell’Olio

Nessuna giustificazione geopolitica o economica sarà mai sufficiente a spiegare l’affermazione di Draghi: “Noi esprimiamo soddisfazione per quello che la Libia fa, per i salvataggi, e nello stesso tempo aiutiamo e assistiamo la Libia”. Tanto a lui, quanto a chi ha preparato il discorso, consigliamo una cosa semplice: un incontro a tu per tu con qualcuno e qualcuna dei tanti giovani che sono riusciti a mettere i piedi sugli scogli italiani dopo essere passati dalla Libia. Draghi forse non conosce quella galleria di orrori cui sono state sottoposte per mesi e, a volte per anni, quelle persone. Sono situazioni che non hanno un corrispettivo nel lessico della lingua italiana. In questa lingua abbiamo invece le parole per chiedere scusa di quell’offesa alle vittime. Lo spessore di uno statista si misura anche dalla capacità di ammettere i propri sbagli e, possibilmente, di porvi rimedio. Nel 2020 il Progetto fermamigranti ha comportato un finanziamento di 58.292.664 euro alla Libia, quasi dieci milioni in più rispetto all’anno precedente.…

Leggi tutto

Di varia umanità sanitaria

di Tonio Dell’Olio

È importante celebrare gli “eroi delle corsie” che con spirito di sacrificio e tantissimo coraggio si sono impegnati senza risparmiarsi per far fronte alla minaccia del Coronavirus. Mi unisco al coro con sincera convinzione e commossa ammirazione e applaudo senza esitazione. Questo però non ci deve impedire di denunciare l’arroganza di chi, nelle stanze dei bottoni delle sanità regionali, hanno sembianze di mulo e, pensando alle persone come fossero pratiche da sbrigare, smarriscono talvolta ogni parvenza di senso di umanità. Penso ad alcuni medici del servizio domiciliare (Usca) che controllano i pazienti positivi via telefono, sulla base dei valori di temperatura e saturazione che un novantenne in isolamento fornisce con uno strumento come il saturimetro che non aveva mai visto prima. Penso a medici di base che una volta erano detti “di famiglia” e aveva un senso. Spesso sono latitanti, si voltano dall’altra parte, si negano al telefono. Chiaro che ci sono anche quelli che con abnegazione e fedeltà al giuramento di Ippocrate, sono arrivati a pagare il prezzo più alto!…

Leggi tutto

Hans Küng : un’altra Chiesa è possibile

di Giorgia Castagnoli

Ricordiamo il teologo svizzero scomparso oggi all’età di 93 anni con questa lunga intervista, pubblicata su MicroMega 4/2010, in cui Küng critica duramente papa Ratzinger ed evidenzia la rottura tra il papato e il popolo cattolico.

Quell’incontro tra loro a Castel Gandolfo non fu riappacificatore. Hans Küng critica duramente papa Ratzinger attaccandolo su vari temi: dalle vere origini del cattolicesimo al dialogo interreligioso, passando per lo scandalo pedofilia e i casi Williamson e Pio XII. Una conversazione a tutto tondo in cui il teologo evidenzia una rottura tra il papato e il popolo cattolico. Storia di un’altra Chiesa, con altri valori.

[da MicroMega 4/2010]

 

Parigi, cosa significa per lei?

Mi fa molto piacere ritornarci oggi. Parigi è una città in cui sono venuto per la prima volta nel lontano 1948. All’epoca ero solo uno studente, e molte cose sono successe in questi decenni… così ora sono contento di essere qui nuovamente per presentare il mio secondo libro di memorie [Une vérité contestée, Mémoires, Ed.…

Leggi tutto

Elogio della Comune

di Giulio Marcon

A 150 anni dalla Comune di Parigi, quell’esperienza ci parla di oggi, perché ci ricorda il valore della democrazia dal basso, l’autogoverno, il radicalismo egualitario capace di scalzare privilegi e gerarchie, la dimensione libertaria e laica, la gratuità e universalità dell’istruzione, la passione disinteressata di un impegno collettivo, di identità condivise.

Da qualche giorno si parla dei 150 anni della Comune di Parigi, che ebbe inizio il 18 marzo del 1871, concludendosi nel sangue il 28 maggio dello stesso anno. L’impero era stato travolto dalla disfatta della guerra franco-prussiana del 1870. Napoleone III era stato deposto e arrestato e il 4 settembre del 1870 la repubblica aveva sostituito la monarchia. Di fronte alle complicità delle nuove leadership repubblicane e di Thiers con i prussiani di Bismarck e con l’impero appena smantellato, gli operai, gli artigiani e molti piccolo-borghesi di Parigi si erano sollevati alcuni mesi dopo e nel marzo del 1871 avevano dato vita alla Comune.

Lo stesso avveniva in altre città della Francia.…

Leggi tutto

Il Consiglio di Stato: “Fuori i suprematisti dalla Certosa”

di Paola Rolletta

Decisione storica: «La Dignitatis Humanae Institute di Steve Bannon deve andarsene per sempre». Secondo i giudici, «la Dhi ha fuorviato il Ministero dei Beni culturali». E, contro il Tar di Latina, si riconosce il ruolo fondamentale delle associazioni in quanto «portatrici di interesse». Fratoianni (Si): «Ha vinto il movimento»

Giustizia è fatta. L’associazione Dignitatis Humanae Institute (Dhi) del suprematista americano Steve Bannon deve andarsene per sempre dalla Certosa di Trisulti, in provincia di Frosinone. Lo ha deciso il 15 marzo il Consiglio di Stato, con una sentenza che certamente farà storia nella gestione del patrimonio nazionale.

Sentenza inappellabile e arrivata dopo tre anni di inchieste giornalistiche, marce e raccolta di firme per difendere la Certosa di Trisulti dalle grinfie sovraniste che volevano farne un’accademia sovranista, per allevare piccoli salvini e piccoli Orban.

I giudici hanno constatato che la Dhi non aveva i requisiti per partecipare al bando del 2016, come denunciato fin da subito dalle associazioni locali e riscontrato dallo stesso Ministero dei Beni Culturali che a fine maggio 2019 aveva avviato addirittura il procedimento di annullamento in autotutela.…

Leggi tutto

Avanti a sinistra!

di Aldo Antonelli

QV D: era la sigla che, nei vecchi testi scolastici di Geometria sui quali ho studiato, chiudeva la dimostrazione di un teorema: Quanto Volevasi Dimostrare!

È quanto mi sembra poter ripetere, dopo l’Assemblea Generale del PD e all’inizio del “nuovo” cammino che tutti si spera il PD possa intraprendere, stimolato dal nuovo segretario Enrico Letta. Al quale mi lega, detto per inciso, una lunga e personale conoscenza con la sua famiglia di origine, avezzanese: sua nonna Maria, suo padre Giorgio e gli altri suoi sette zii e zie, compreso il Gianni Letta, consigliere personale di Berlusconi. Niente di nuovo sotto il sole, possiamo dire a conclusione dell’Assemblea nazionale che lo ha eletto, quasi all’unanimità nuovo segretario. Niente di nuovo, buone intenzioni comprese, anche se di volitiva radicalità, come si legge sulla stampa di questi giorni.

Enrico Letta arriva in un momento drammatico per il Pd e gli va dato merito per la sua disponibilità “sacrificata”. Marc Lazar, professore alla Sciences Po e alla Luiss che lo aveva chiamato a Parigi lo riconosce: «Certo, restare a Parigi era la scelta più comoda.…

Leggi tutto

Engels, inchiesta sociologica sullo sfruttamento

di Donatello Santarone

«La situazione della classe operaia in Inghilterra», edito da Feltrinelli. Pubblicato a Lipsia nell’estate del 1845, ritorna in libreria nella storica traduzione di Raniero Panzieri. Vedere i lavoratori nelle loro case e parlare con loro non sarebbe stato possibile senza la mediazione della sua compagna, l’attivista operaia irlandese Mary Burns e di sua sorella Lizzie. Il volume ha avuto il merito di scoperchiare il manto di ipocrisie e bugie con cui i primi capitani d’industria occultavano le sofferenze patite da milioni di uomini e donne

«Se non volete essere arrostiti nella mia padella, andate pure a passeggiare nel fuoco». Questo è il motto che i capitalisti inglesi nei decenni della rivoluzione industriale rivolgevano agli operai, «liberi» di non accettare i disumani contratti che essi imponevano a quell’umanità tormentata e umiliata che un giovane di ventiquattro anni, Friedrich Engels, descrive nel suo capolavoro di inchiesta sociologica, condotto, come recita il sottotitolo, «in base a osservazioni dirette e fonti autentiche»: La situazione della classe operaia in Inghilterra, oggi ripubblicato da Feltrinelli nella storica traduzione di Raniero Panzieri (pp.…

Leggi tutto