Fermiamo il riarmo
Parte la mobilitazione delle reti pacifiste con la campagna “Ferma il riarmo”. Non si può aspettare oltre: l’azione per la pace e contro il riarmo è oggi più che mai impellente. L’Europa o è di pace o non è: non serve una nuova fortezza militare, una nuova alleanza armata fino ai denti, ma una sicurezza […]
L’escalation del riarmo, spinto dalle guerre e dall’assenza di politiche di pace, sta portando molti paesi, e tra questi quelli europei, su una strada pericolosa e piena di incertezze sul nostro futuro. Il riarmo non può che alimentare il rischio di nuove guerre e mette a repentaglio le risorse per quello di cui ci sarebbe bisogno: il lavoro, la transizione ecologica, il welfare, la sanità e l’istruzione.
Il piano Draghi di qualche mese fa (ossia: la spesa per la difesa come uno dei tre asset per rilanciare la competitività europea) ha anticipato l’annuncio della Ursula von der Leyen della mobilitazione “fino a 800 miliardi di euro” in quattro anni per riarmare l’Europa (ReArm Europe).…
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di Anna Maria Merlo

lo spazio. Ramallah dista da Betlemme appena venti minuti. Ma da Gerusalemme non si può passare. In mezzo, da oltre venti anni, c’è un muro di cemento alto otto metri. E allora bisogna attraversare la “valle del fuoco”

