Gino Strada, un partigiano dell’umanità

di Marco Damilano

Aveva denunciato i guasti dell’intervento armato, lo avevano bollato come “anima bella”. L’epilogo di un disastro annunciato è la conferma della bontà delle sue ragioni. Il ricordo del direttore de L’Espresso: «Era un leader naturale, un obiettore totale. Rifiutava l’idea di arruolarsi sotto qualunque bandiera»

Se n’è andato mentre l’Afghanistan torna al punto di partenza, come lui ha denunciato per venti anni, l’ultima volta questa mattina, sulla Stampa. «Questa situazione non sorprende nessuno che abbia una conoscenza dell’Afghanistan o almeno buona memoria. Mi sembra che siano sempre mancate», ha scritto Gino Strada nel suo ultimo articolo. Lui conosceva bene e ricordava. Ricordava che chi si era opposto venti anni fa all’intervento americano e atlantico era stato accusato di essere «un traditore dell’Occidente, un amico dei terroristi, un’anima bella».

Lo avevano chiamato tante volte così, le sentinelle dell’esportazione del sistema occidentale in armi, i cupi guardiani della realpolitik che tradivano, loro sì, i valori della democrazia e le ragioni dell’umanità, per ritrovarsi oggi con questo pugno di macerie in mano, il disastro annunciato costato, cito i dati riportati da Gino, 2mila miliardi di dollari, 8,5 miliardi di euro per l’Italia, 241mila vittime, 5 milioni di sfollati.…

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Svimez, l’Italia riparte ma la Sicilia resta indietro

di Gioacchino Amato

L’Italia riparte ma la Sicilia resta indietro insieme alla Calabria e alla Basilicata in un Mezzogiorno che in ogni caso, dopo il “rimbalzo” post crisi pandemica avrà ancora da recuperare 1,7 punti di Prodotto interno lordo perso nel 2020 e 8 punti rispetto al 2000 mentre il Nord fra quest’anno e il prossimo tornerà a livelli pre Covid e con un Pil di 7 punti in più del 2000. Sono i dati dell’ultimo rapporto Svimez che non a caso si intitola “Nord e Sud: uniti nella crisi e divisi nella ripartenza”.

L’associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno ha analizzato i dati sulla crisi dovuta alla pandemia ed elaborato le previsioni sull’effetto che avranno nell’economia delle varie regioni le politiche di contrasto della crisi del biennio 2021-2022 e il Piano nazionale ripresa e resilienza. Secondo Svimez per la Sicilia la ripresa sarà più blanda e anche più lenta rispetto alle altre regioni del Paese. Il Pil dal -6,5 per cento dello scorso anno passerà al +2,8 quest’anno e al +3 del 2022.…

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La resistenza anti-leghista dei piccoli paesi della Bisiacaria

di Marinella Salvi

A sud di Gorizia e intorno a Monfalcone c’è una zona che si chiama Bisiacaria. Non è Friuli ma nemmeno Venezia Giulia, è un territorio a sè, stretto tra il sotterraneo Timavo e l’Isonzo turchese, dove la gente parla un proprio dialetto che è il frutto delle diverse lingue parlate dalle popolazioni che qui si sono accasate nei secoli: friulani, sloveni, veneziani, croati, tedeschi, italiani. Ne fa una descrizione perfetta Piero Purich in uno dei libri più belli pubblicati nel 2020 (La farina dei partigiani): «Una terra di mezzo che ha costruito una propria identità cogliendo armoniosamente le caratteristiche dei vicini: la leggerezza e il piacere di vivere dei triestini, la temperanza dei friulani, la determinazione degli sloveni».

Sono i paesi che hanno sempre garantito manodopera specializzata ai cantieri di Monfalcone, con bravi sindaci operai e una resistenza contro il nazifascismo tenace e fiera. La capitale culturale di questo particolare territorio è Turriaco, piccolo centro di neanche 3.000 abitanti, dove villette ordinate con giardini curati si allineano intorno al centro storico con i vecchi palazzi padronali e la piazza con la chiesa di San Rocco e il Municipio.…

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Il divorzio tra Grillo e Conte

di Franco Monaco

Dunque, è deflagrato il conflitto tra Grillo e Conte. Scontro politico, non personale. In gioco il profilo e il destino del M5S. L’equivalente di un congresso che, considerata la natura del movimento, mai si è fatto né mai si sarebbe potuto fare. Si pensi solo al nulla di fatto dei suoi cosiddetti “stati generali”, cui incredibilmente Grillo ritorna con la sua delirante “retropia”, rimettendosi nelle mani del giovane Casaleggio con il quale aveva rotto traumaticamente solo un paio di mesi fa.

Sarebbe disonesto non riconoscere che il M5S non abbia conosciuto una profonda evoluzione: da movimento protestatario a forza di governo, da euroscettico a europeista, da soggetto velleitariamente autosufficiente a soggetto disponibile (anche troppo, indifferentemente) a stringere alleanze con altri partiti. Conte incarna tale evoluzione. Complessivamente un processo di maturazione imperniato su tre elementi: cultura di governo, politica delle alleanze, scelta di campo. Regredire ai moduli dello stato nascente, prima ancora che sbagliato, mi sembra impossibile. Anche perché la fase è cambiata e, con essa, lo spirito del tempo.…

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L’ombelico dei partiti

di Paolo Ponbeni

Devono avere un ombelico molto bello i partiti, visto che passano il tempo a guardarselo. E non si tratta di questo o quel partito, perché è una sindrome che li coinvolge proprio tutti.

Fuor di battuta, è abbastanza evidente che in questo momento le forze politiche sono più impegnate a guardare gli zero virgola conquistati o perduti settimanalmente nei sondaggi che ad impegnarsi sulle grandi questioni che affaticano questo paese e interessano il suo futuro. Se si prova a farne un elenco si resta impressionati, ma se si guardano talk show e giornali sembra che l’unico tema decisivo sia il DDL Zan: che ha una sua importanza, lo si volesse de-ideologizzare e inquadrare in un contesto razionale, ma non tale da mettere in secondo piano i nodi del futuro del paese.

Partiamo dalla questione della giustizia. Quanto il nostro sistema giudiziario sia messo male è notissimo. Eppure accelerare una riforma che fra il resto ci viene imposta come condizione per i fondi UE sembra un’impresa titanica.…

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Elisa Loncón

di Tonio Dell’Olio

Oggi, mentre da noi era notte, nell’aula del Congresso del Cile sono risuonate forti e chiare le parole nella lingua dei Mapuche. Le ha pronunciate Elisa Loncón, appena eletta presidente dell’Assemblea Costituente. Si tratta dell’assise votata dal popolo per scrivere la nuova Costituzione che andrà a cambiare quella entrata in vigore nel 1980 con la dittatura di Augusto Pinochet. Ma il primo ed entusiasmante segnale di cambiamento è che su 155 membri di quell’organismo, ben 96, in seconda votazione, hanno votato per Elisa Loncón. Elisa è una donna mapuche che, pur essendosi laureata in lettere, essere riconosciuta come linguista di valore e docente universitaria a Londra, non ha mai tagliato il cordone ombelicale con la sua gente. Dice che con questa elezione ha realizzato il sogno degli antenati ma, soprattutto, vuole scrivere la Carta di uno Stato plurinazionale che riconosca e valorizzi le diversità. “La Costituente sarà partecipativa” – ha detto – ed ha annunciato che per questo si è deciso che gli organi direttivi siano a rotazione per dare spazio a tutte le componenti rappresentate

(mosaicodipace.it…

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C’era una volta la Svezia

di Cristiano Lanzano

Questione abitativa. La questione abitativa agita il dibattito. Ultimatum del Partito della Sinistra al premier Löfven: se sulla liberalizzazione degli affitti non tornerà indietro il governo rischia

In questi giorni, il mercato degli affitti e le politiche abitative dominano il dibattito pubblico svedese e minacciano la sopravvivenza della coalizione di governo.

Mercoledì scorso Nooshi Dadgostar, eletta pochi mesi fa alla guida del Vänsterpartiet (Partito della Sinistra), aveva dato 48 ore di tempo al primo ministro socialdemocratico Stefan Löfven per tornare indietro sui piani di riforma del complesso sistema degli hyresrätt, che attualmente disciplina la fissazione dei canoni di affitto delle abitazioni private.

Nonostante la regolamentazione degli affitti sia una componente storicamente e simbolicamente importante del “modello svedese” costruito durante i decenni di egemonia socialdemocratica, Löfven ha dovuto inserire l’ipotesi di una liberalizzazione graduale nel controverso “accordo di gennaio” (2019) che aveva sbloccato mesi di impasse post-elettorale e permesso la formazione di un governo di minoranza in coalizione con i verdi e con il sostegno esterno di centristi e liberali.…

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Segreti e vescovi

di Luciano Locatelli

Confesso che assumo dosi omeopatiche di Radio Maria perché ho scoperto, per quanto mi riguarda, una sua funzione terapeutica. Infatti, soprattutto la predicazione del direttore p. Livio, ha il potere di stimolare il mio sistema nervoso e accendere fino a farli brillare neuroni che, a volte, rischiano di lavorare a metà.

Detto questo, vorrei rivolgere la parola ai Vescovi italiani, i miei vescovi, per chiedere loro fino a quando permetteranno la divulgazione di fandonie pseudospirituali che, a mio modesto avviso, non hanno nulla da spartire con l’annuncio del Vangelo.

Mi riferisco, in particolare, a tutta quella predicazione incentrata sui cosiddetti “10 segreti”, consegnati dalla Madonna di Medjugorje direttamente a una “veggente” e scritti su una sorta di pergamena che non è pergamena ma che è fatta di un materiale che non “esiste la qui sula tera” (così si esprime la “veggente”). Così come tutta la propaganda attorno alle “visioni” sul Paradiso, Purgatorio e Inferno che manco Dario Argento.…

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Il treno che porta al futuro

di Emilio Carnevali

Il Regno Unito abbandona il fallimentare sistema del “franchising”, introdotto con la privatizzazione delle ferrovie negli anni Novanta. Il trasporto pubblico è ora chiamato a immaginare come sarà il mondo dopo la pandemia.

Il primo incarico che ho ricevuto quando ho cominciato a lavorare per il Government Economic Service britannico, nel 2017, riguardava il Personal Independence Payment, un sussidio diretto a persone con disabilità. Per qualificarsi a riceverlo i cittadini si devono sottoporre ad una valutazione delle proprie condizioni di salute. L’esame viene svolto da due società private, naturalmente in regime di monopolio, in due diverse aree del paese. Il loro contratto sarebbe scaduto di lì a poco e alcuni dei lavori preparatori per le trattative di rinnovo erano stati affidati ad un mio collega. Quest’ultimo – un analyst come me, ma fisico di formazione (un brillante astrofisico con laurea e dottorato di ricerca a Cambridge, per la precisione) – era stato incaricato di costruire il modello probabilistico con cui orientarsi nel complicatissimo dedalo di incentivi, penalità, obiettivi di risultato, tabelle di standardizzazione che avrebbe dato forma alle clausole del futuro contratto.…

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Battiato, il padrone della voce

di Francesco Brusco

Coltissimo e avveniristico, Franco Battiato – morto ieri a 76 anni dopo una lunga malattia – non lo è stato solo sul versante più schiettamente sperimentale, utilizzando forme e media in maniera poliedrica. Il suo universo musicale è un Aleph in cui si ricongiungono «mondi lontanissimi»: con lui, il cantautore si libera dell’obbligatorio equipaggiamento «voce e chitarra» e dei vincoli di sobrietà sonora imposti dal primato della parola. Fender a tracolla, circuiti e watt in abbondanza, un «soffio al cuore di natura elettrica» che impone di interrogarsi sullo stesso significato del termine «cantautore». E di tanti altri.

DAPPRIMA VISSUTA come un’alternanza, quella tra sperimentazione e musica leggera diventa nelle sue mani intersezione, scambio continuo, prassi musicale modernissima. Franco Battiato è colui il quale trascorre la serata con Stockhausen dopo un pomeriggio di arrangiamenti pop su commissione; in anonimato, senza crediti ufficiali — come il giovane Morricone — perché l’élite della ricezione non urli al tradimento. Ciò che la stessa aristocrazia finge di non sapere è che proprio dagli introiti della musica mainstream si finanzia gran parte di quella «colta».…

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