Saman

di Tonio Dell’Olio

Saman aveva la vita negli occhi e la forza nei passi. Come ogni cuore innamorato, Saman non aveva paura di guardare avanti a sé e di puntare l’orizzonte. Si sentiva forte, Saman, perché sapeva che quello che le proponevano non era giusto ed era piuttosto una piegatura innaturale della vita, un inganno. Quando avvertiva la sua debolezza non era per il confronto con gli uomini di casa tutti più robusti e forti di lei, ma piuttosto quando avvertiva di sentirsi sola. Fa bene chi, in questi giorni postumi, si chiede: dove eravamo? Distratti, indifferenti, rintanati dentro le nostre nuvole, giustificati da pretesti illusori, noi eravamo sicuramente altrove, perché altrimenti non sarebbe successo che Saman venisse uccisa per essersi ribellata a un matrimonio forzato. E, arretratezza culturale o meno, quelle pagine oscure di morte sono state scritte anche da queste parti. La religione non c’entra nulla. C’entra piuttosto un insano diritto di proprietà che si pensa di acquisire alla nascita dei figli, soprattutto delle figlie, come al momento del contratto matrimoniale, sulla propria moglie.…

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Acqua, dieci anni perduti

di Guglielmo Ragozzino

Dieci anni fa il “popolo dell’acqua pubblica” vinse i due referendum del 12 e 13 giugno 2011. Un grande impegno rimasto disilluso, un’occasione mancata su cui serve fare chiarezza mentre la sete del mondo aumenta e i governanti si travestono da Greta.

Ricordo e rimpianto di una buona idea 

Una premessa. Sommaria geografia dell’acqua

  1. I numeri dell’acqua sono incerti. L’acqua presente nel pianeta Terra sarebbe di 1,4 miliardi di chilometri cubi, o di 1,385 miliardi per la precisione. Quasi tutto mare, acqua salata. L’acqua evapora per il calore del sole, dal mare e dai continenti emersi, forma vapore acqueo, nubi, per poi precipitare sotto forma di pioggia o di neve sulla terra o sull’oceano. La pioggia, la neve, il ghiaccio, dovuto al freddo,  non sanno di sale. In quantità assoluta l’acqua non cambia, in un’unica Terra, solo che gli oceani – i mari – coprono la maggior parte della superficie terrestre e ricevono quindi la maggior parte della pioggia che cade e diventa salata, mischiandosi all’acqua di mare,salata, mentre la riserva solida di acqua dolce – ghiacciata – subisce l’attacco dovuto all’effetto serra con il connesso riscaldamento globale.
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L’abisso dei migranti nel paradiso Canarie

di Nello Scavo

È la seconda rotta per numero di decessi. Per non venire riportati indietro, i profughi sfuggiti ai radar sotterrano i documenti d’identità

Ricoperte in fretta con la sabbia, le buche tra le dune e il costone di Morro Jable sono il forziere di chi ce l’ha fatta a sbarcare senza dare nell’occhio. È il cimitero dei passaporti, il capolinea dei diritti. Anche il camposanto degli sventurati è a portata di sguardo. Sopra, il paradiso dei surfisti. Sotto, l’abisso scuro dei disgraziati. Quasi 5mila migranti hanno raggiunto le Canarie quest’anno.

Un centinaio di loro risulta tra i morti e dispersi. Nel 2020 almeno 849 africani hanno perso la vita, a fronte dei 23 mila arrivati a terra. Così tanti non sbarcavano dal 2016. «Il reale bilancio delle vittime – precisa l’agenzia Onu per i migranti (Oim) – si ritiene che sia molto più alto». Per non venire riportati indietro, i migranti sfuggiti ai radar sotterrano i documenti d’identità, avvolti in gusci impermeabili, come le testuggini che vincono la risacca dell’Atlantico e vengono sull’arcipelago per garantire un futuro alla specie.…

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Festa del non lavoro: 900 mila posti in meno da inizio pandemia

di Nina Valoti

Lo certifica l’Istat anche se a marzo la disoccupazione cala al 10,1% Pil del primo trimestre: -1,4%. Crolla la locomotiva tedesca (-1,7%). Il primo trimestre 2021 vede la scomparsa di 254 mila lavoratori. A marzo cala la fascia 35-49enni, donne e dipendenti fissi, ma c’è il recupero di 34 mila occupati in totale

Il primo maggio di quest’anno è la festa del lavoro che non c’è. Sono quasi 900 mila gli occupati persi dall’inizio della pandemia fino a marzo 2021. E il calo prosegue nei primi mesi dell’anno, con il primo trimestre che vede la scomparsa di 254 mila lavoratori, secondo gli ultimi dati Istat. Nel frattempo però Pil italiano meglio del Pil tedesco nel primo trimestre dell’anno. La sorpresa arriva alla vigilia del primo maggio e ringalluzzisce tutte le componenti della composita maggioranza Draghi. Ripresa italiana rinviata al secondo trimestre, ma la flessione dei primi tre mesi dell’anno è inferiore di quella della Germania, che con il suo brusco calo zavorra tutta l’Europa.…

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Don Tonino degli sfruttati

di Tonio dell’Olio

Per ricordare don Tonino Bello a 28 anni dalla sua Pasqua, non trovo altro modo che denunciare le condizioni di sfruttamento cui sono sottoposte alcune persone straniere nella nostra “civilissima” Italia. Avendolo conosciuto e frequentato, so bene che lui per primo si sarebbe dispiaciuto dei riflettori puntati su di lui dopo aver speso una vita per la pace e per i poveri. E sì, perchè oggi abbiamo conferma che, non nel cosiddetto terzomondo, ma a casa nostra vi sono bengalesi, pachistani e indiani rinchiusi per ore nelle serre dell’agro di Sabaudia, San Felice al Circeo e Terracina a lavorare a 6 euro l’ora, a firmare una busta paga che non corrisponde, a pagare la tangente al caporale per il trasporto nel pulmino da casa al luogo del lavoro, a subire “continue minacce di punizioni corporali o sanzioni economiche se non avessero raggiunti i presunti obiettivi di produzione”. E, come se non bastasse, in alcune serre venivano –  pardòn, vengono – utilizzati fitofarmaci, veleni fatali per chi li respira dal vivo senza protezione e pericolosi per chi consumerà quei prodotti.…

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La salute non si brevetta

di Pierstefano Durantini

È trascorso poco più di un anno dallo scoppio della pandemia da Covid-19. In Italia siamo in piena terza ondata, quasi tutte le regioni sono in zona rossa e si prospetta, chissà, un confinamento totale come quello dello scorso anno, però ora abbiamo un’arma in più, i vaccini.

Bisogna partire dal presupposto che, se l’emergenza è globale, anche la risposta della vaccinazione deve essere globale, perché in un mondo così interconnesso e globalizzato o ci si salva tutti assieme o non ci si salva. Risulta quindi fondamentale che la campagna vaccinale coinvolga tutti gli abitanti del pianeta, altrimenti il virus non verrà mai sconfitto. Eppure stiamo assistendo al trionfo dell’egoismo, i Paesi più ricchi comprano milioni di dosi di vaccino ai più poveri restano solo le briciole.

A questo proposito India, Sudafrica e altri circa 70 Paesi in via di sviluppo hanno chiesto al WTOWorld Trade Organization (Organizzazione Mondiale del Commercio), la sospensione dei brevetti sui farmaci e i vaccini anti Covid detenuti dalle imprese transnazionali farmaceutiche, che stanno facendo profitti indescrivibili in questo delicato momento.…

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Draghi chieda scusa

di Tonio Dell’Olio

Nessuna giustificazione geopolitica o economica sarà mai sufficiente a spiegare l’affermazione di Draghi: “Noi esprimiamo soddisfazione per quello che la Libia fa, per i salvataggi, e nello stesso tempo aiutiamo e assistiamo la Libia”. Tanto a lui, quanto a chi ha preparato il discorso, consigliamo una cosa semplice: un incontro a tu per tu con qualcuno e qualcuna dei tanti giovani che sono riusciti a mettere i piedi sugli scogli italiani dopo essere passati dalla Libia. Draghi forse non conosce quella galleria di orrori cui sono state sottoposte per mesi e, a volte per anni, quelle persone. Sono situazioni che non hanno un corrispettivo nel lessico della lingua italiana. In questa lingua abbiamo invece le parole per chiedere scusa di quell’offesa alle vittime. Lo spessore di uno statista si misura anche dalla capacità di ammettere i propri sbagli e, possibilmente, di porvi rimedio. Nel 2020 il Progetto fermamigranti ha comportato un finanziamento di 58.292.664 euro alla Libia, quasi dieci milioni in più rispetto all’anno precedente.…

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Hans Küng : un’altra Chiesa è possibile

di Giorgia Castagnoli

Ricordiamo il teologo svizzero scomparso oggi all’età di 93 anni con questa lunga intervista, pubblicata su MicroMega 4/2010, in cui Küng critica duramente papa Ratzinger ed evidenzia la rottura tra il papato e il popolo cattolico.

Quell’incontro tra loro a Castel Gandolfo non fu riappacificatore. Hans Küng critica duramente papa Ratzinger attaccandolo su vari temi: dalle vere origini del cattolicesimo al dialogo interreligioso, passando per lo scandalo pedofilia e i casi Williamson e Pio XII. Una conversazione a tutto tondo in cui il teologo evidenzia una rottura tra il papato e il popolo cattolico. Storia di un’altra Chiesa, con altri valori.

[da MicroMega 4/2010]

 

Parigi, cosa significa per lei?

Mi fa molto piacere ritornarci oggi. Parigi è una città in cui sono venuto per la prima volta nel lontano 1948. All’epoca ero solo uno studente, e molte cose sono successe in questi decenni… così ora sono contento di essere qui nuovamente per presentare il mio secondo libro di memorie [Une vérité contestée, Mémoires, Ed.…

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Il Consiglio di Stato: “Fuori i suprematisti dalla Certosa”

di Paola Rolletta

Decisione storica: «La Dignitatis Humanae Institute di Steve Bannon deve andarsene per sempre». Secondo i giudici, «la Dhi ha fuorviato il Ministero dei Beni culturali». E, contro il Tar di Latina, si riconosce il ruolo fondamentale delle associazioni in quanto «portatrici di interesse». Fratoianni (Si): «Ha vinto il movimento»

Giustizia è fatta. L’associazione Dignitatis Humanae Institute (Dhi) del suprematista americano Steve Bannon deve andarsene per sempre dalla Certosa di Trisulti, in provincia di Frosinone. Lo ha deciso il 15 marzo il Consiglio di Stato, con una sentenza che certamente farà storia nella gestione del patrimonio nazionale.

Sentenza inappellabile e arrivata dopo tre anni di inchieste giornalistiche, marce e raccolta di firme per difendere la Certosa di Trisulti dalle grinfie sovraniste che volevano farne un’accademia sovranista, per allevare piccoli salvini e piccoli Orban.

I giudici hanno constatato che la Dhi non aveva i requisiti per partecipare al bando del 2016, come denunciato fin da subito dalle associazioni locali e riscontrato dallo stesso Ministero dei Beni Culturali che a fine maggio 2019 aveva avviato addirittura il procedimento di annullamento in autotutela.…

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Avanti a sinistra!

di Aldo Antonelli

QV D: era la sigla che, nei vecchi testi scolastici di Geometria sui quali ho studiato, chiudeva la dimostrazione di un teorema: Quanto Volevasi Dimostrare!

È quanto mi sembra poter ripetere, dopo l’Assemblea Generale del PD e all’inizio del “nuovo” cammino che tutti si spera il PD possa intraprendere, stimolato dal nuovo segretario Enrico Letta. Al quale mi lega, detto per inciso, una lunga e personale conoscenza con la sua famiglia di origine, avezzanese: sua nonna Maria, suo padre Giorgio e gli altri suoi sette zii e zie, compreso il Gianni Letta, consigliere personale di Berlusconi. Niente di nuovo sotto il sole, possiamo dire a conclusione dell’Assemblea nazionale che lo ha eletto, quasi all’unanimità nuovo segretario. Niente di nuovo, buone intenzioni comprese, anche se di volitiva radicalità, come si legge sulla stampa di questi giorni.

Enrico Letta arriva in un momento drammatico per il Pd e gli va dato merito per la sua disponibilità “sacrificata”. Marc Lazar, professore alla Sciences Po e alla Luiss che lo aveva chiamato a Parigi lo riconosce: «Certo, restare a Parigi era la scelta più comoda.…

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