La Shoah e il paradigma vittimario del Novecento

di Claudio Vercelli

Si fa un grande parlare delle vittime dei grandi percorsi storici, ossia di quanti hanno pagato a essi un tributo che, molto spesso, è stato quello della propria vita. Con uno sgradevole neologismo, si potrebbe dire che la «vittimologia», dagli anni Ottanta in poi, ha occupato una parte importante delle riflessioni portate avanti dalle scienze sociali e da quelle storiche. Come capita un po’ per ogni stagione culturale, destinata come tale a riflettersi da subito sui diversi livelli di attenzione e, quindi, di analisi critica prevalenti, anche in questo caso si sono registrati aspetti positivi e limiti di sostanza. Gli elementi di interesse sono costituti dall’attenzione che si è andata manifestando verso quei gruppi sociali, e quindi quelle persone che, travolte da eventi soverchianti, ne sono risultati annientati. Un’indagine sui traumi che da ciò derivano, a partire dai sopravvissuti, così come dal vuoto che l’assenza delle vittime ingenera nelle collettività di cui erano parte, non può più essere esclusa dall’orizzonte analitico dello studioso.…

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Quale revisione costituzionale?

di Giovanni Bianco

1.L’argomento della revisione costituzionale è di certo ricco di suggestioni teoretiche e dommatiche, specie se colto nel prisma dell’ispirazione democratica della Costituzione, formalmente non messa in discussione con riferimento ai principi fondamentali che individuano la forma di Stato, ma sostanzialmente “modellata” a seconda delle maggioranze governanti e delle mai sopite tentazioni “costituenti”.

Se da un lato la Costituzione, rigida e programmatica, indica fini di lungo periodo da perseguire, le ragioni ultime del sistema democratico (piano teleologico), dall’altro è frequente il tentativo di riscrivere la seconda parte del testo costituzionale, quella che attiene all’organizzazione dello Stato repubblicano, anche attraverso soluzioni che finiscono con il ridurre la rappresentatività della forma di Stato democratica e la più completa attuazione del principio politico basilare dell’attuale forma di governo, quella parlamentare.

L’ultimo quarantennio è il lungo periodo nel quale, sul fondamento dell’idea fallace dell’inevitabile riformabilità della forma di governo vigente, prescindendo di frequente dalla volontà dei costituenti e dalle ragioni profonde del parlamentarismo, un persistente “presentismo costituzionale” ha di continuo avanzato soluzioni istituzionali volte a privilegiare la “governabilità” rispetto alla “rappresentatività”, dalle varie “riforme” elettorali ai tentativi di riporre in soffitta i meccanismi di funzionamento del governo parlamentare, sino alla recente ed avventata riduzione del numero dei parlamentari.…

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Asor Rosa, avventura critica di un intellettuale del Novecento

di Niccolò Scaffai

TRA MILITANZA E INVENZIONE. Mezzo secolo di letteratura, politica, narrativa, dall’ideologia della Resistenza (Scrittori e popolo) agli ultimi racconti (Amori sospesi): un «Meridiano» in tre sezioni per Alberto Asor Rosa

L’ingresso di un autore nei «Meridiani» ne rende percepibile e insieme ne determina la storicità. Ciò è vero anche per i contemporanei; anzi, forse vale soprattutto per loro: una figura del passato rientra di fatto nella storia letteraria (che non per forza coincide con i canoni delle storie della letteratura); poeti e scrittori recenti o addirittura viventi devono invece conquistare il diritto alla storicità. Tale diritto può essere concesso in base a vari requisiti: il principale è l’implicazione di un autore nella sua epoca; e poiché si tratta anche della nostra epoca, è naturale riconoscergli una funzione esemplare, testimoniale e, in definitiva, storica. Rispetto a questa condizione, passano in secondo piano altre doti necessarie, come il rilievo letterario (per esempio la centralità nello sviluppo di un genere o di una tradizione stilistica) o sociologico (per esempio il credito persistente al livello del consumo medio o medio-alto).…

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Democrazia e valore della pace

 

Convegno di studi dell’Associazione culturale nazionale “Giorgio La Pira”,                                                           con il patrocinio della Fondazione “Giorgio La Pira”, del Centro documentazione Archivio Flamigni e della Provincia di Viterbo

Democrazia e valore della pace Civita Castellana 22 ottobre 2022 h.17

Indirizzi di saluto Dott. Emilio Corteselli (Presidente dell’Associazione culturale nazionale “Giorgio La Pira”)

Relazione introduttiva e coordinamento Prof. Giovanni Bianco (Università di Sassari)

Relazioni Prof.ssa Bruna Bocchini Camaiani (Università di Firenze) Democrazia e valore della pace in Giorgio La Pira Prof.ssa Giovanna Montella (Università di Roma “La Sapienza”) Democrazia, guerra e pace

Interverranno Prof. Carlo Bersani (Università di Cassino) Prof. Matteo Cosulich (Università di Trento) Prof. Aurelio Rizzacasa (Università di Perugia)

L’incontro di studi si terrà presso la Sala delle Conferenze della Curia Vescovile, in P.zza Matteotti 5, Civita Castellana (VT).

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Bergoglio, una sfida alla democrazia? Un libro di un giovane studioso

di Giampiero Forcesi

La concezione del popolo di Bergoglio, oltre ad essere alla base della sua denuncia delle disuguaglianze sociali, è essa stessa la più grande sfida alla democrazia rappresentativa di oggi. Questa la tesi centrale di un piccolo, interessante, libro di Dante Monda che ricostruisce per sommi capire il retroterra culturale di papa Bergoglio e le caratteristiche della sua concezione di popolo, per poi cercare di dimostrare quanto questa concezione sia una sfida alla crisi attuale della democrazia e, forse, l’indicazione di una sua possibile rigenerazione

Un giovane ricercatore, Dante Monda, ha compiuto un interessante itinerario di ricerca su un aspetto centrale della visione politica e religiosa di papa Bergoglio: la sua concezione di “popolo”. Ne è uscito un piccolo libro (120 pagine), edito dalla Morcelliana lo scorso maggio, con una prefazione di padre Antonio Spadaro e una post-fazione di Andrea Riccardi. Entrambi sono rimasti positivamente colpiti dall’analisi del giovane Monda. Titolo del libro: Papa Francesco e il “popolo”. Una sfida per la Chiesa e la democrazia.…

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Il senso della storia. Il confronto tra Karl Lowith e Reinhold Niebuhr

di Marco Barbieri

Si scoprono ricerche, alle volte, il cui pregio maggiore (anche se non l’unico) risiede meno nel modo i singoli contenuti sono sviluppati e più nell’impostazione che contraddistingue il lavoro complessivo, a partire dalla scelta del tema e dell’ottica di indagine. Tale è probabilmente il caso del volume di Luisa Borghesi, dedicato alla ricostruzione dell’incontro e del dialogo – esplicito e implicito – tra Karl Löwith e Reinhold Niebuhr e impreziosito nelle sue appendici da materiali pressoché inediti al pubblico italiano, quali il breve carteggio rimasto e la recensione di ciascun interlocutore nei confronti dell’opera speculare dell’altro. Poiché come evidenzia l’autrice sin dall’introduzione, una ben poco casuale coincidenza motiva il confronto proposto: ci si riferisce alla pubblicazione nello stesso anno, il 1949, e nella stessa area geografica, gli Stati Uniti, di due testi «che condividono il medesimo oggetto di indagine: la filosofia della storia moderna e il processo di secolarizzazione» (p. 7). I due lavori in questione, Faith and History del teologo Niebuhr e Meaning in History del filosofo Löwith, appartengono perciò a un unico e tuttavia non monolitico clima culturale, rispecchiandone in modo decisamente autonomo alcuni degli ordini di problemi più rilevanti.…

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Giustizia, i “referendum sbagliati”

di Antonio Cantaro

Di come far sì che il funzionamento dell’ordinamento giudiziario torni ad essere conforme all’idea di giustizia contenuta nella costituzione non si parla affatto in questi giorni che precedono il voto del 12 giugno. Ancora una volta assistiamo all’umiliazione del più importante istituto di democrazia diretta.

Alcuni italiani, forse una minoranza, si stanno chiedendo in questi giorni per cosa saranno veramente chiamati il prossimo 12 giugno a dire un sì o un no ai referendum promossi da radicali e Lega sul tema apparentemente omogeneo della “giustizia”, ma che in realtà investono profili assai diversi. Al momento in cui scriviamo misure cautelari, separazione delle funzioni dei magistrati, elezione del Csm, consigli giudiziari, incandidabilità dei politici condannati (salvo gli effetti dell’entrata in vigore, prima del voto, della riforma Cartabia). Altri italiani, forse la maggioranza, pensano si tratti di affari di “lor signori” e probabilmente decideranno di non rispondere a nessuno dei quesiti loro proposti. Non riusciamo a biasimarli, non si riesce davvero a capire a cosa dovrebbero dire sì o no, se si escludono – ma sarebbe necessario un dibattito vero di cui non c’è traccia nei media – la questione delle misure cautelari e dell’incandidabilitità.…

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Pluralismo, informazione, democrazia tra emergenza e guerra

 

“Maggio della Comunicazione”

Università degli Studi di Sassari

Dipartimento di Scienza di storia, scienza dell’uomo e della formazione

Corso di laurea in comunicazione pubblica e professioni dell’informazione

Cattedra di Diritto Costituzionale e dell’organizzazione pubblica

Cattedra di Istituzioni di diritto pubblico

Cattedra di Teoria generale dello Stato

Webinar

Pluralismo, informazione, democrazia tra emergenza e guerra

18 maggio 2022 h.17

Saluti istituzionali Prof.ssa Romina Deriu (Presidente del Corso di laurea in comunicazione pubblica e professioni dell’informazione)

Coordina Avv. Michele Zuddas (Università di Sassari)

Relazione introduttiva Prof. Giovanni Bianco (Università di Sassari)

Intervengono Prof. Carlo Amirante (Università di Napoli “Federico II”) Prof.ssa Giuseppina Carboni (Università di Sassari) Prof.ssa Carolina De Stefano (Università “Luiss Guido Carli”) Prof. Giorgio Grasso (Università Insubria) Prof. Gabriele Magrin (Università di Sassari) Prof. Ilenia Massa Pinto (Università di Torino)

Per collegarsi tramite Zoom: https://bit.ly/3vzSXnP Per collegarsi tramite Facebook: https://bit.ly/3iHQPmv

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La sinistra tra radicalismo e riformismo

di Paolo Pombeni

Come in tutte le fasi di svolta storica, per il versante che occupa la sinistra dello spettro politico si pone il problema di scegliere fra riformismo e radicalismo massimalista (spesso utopista). Ci riferiamo alla tradizionale bipartizione dell’arco della rappresentanza politica fra un lato destro dove prevalgono le pulsioni alla conservazione e magari alla reazione contro l’evolvere dei tempi e un arco sinistro in cui invece si raccolgono coloro che considerano il cambiamento storico come una occasione per creare “progresso”. Detta così può sembrare schematica, e naturalmente in parte lo è, ma a dispetto di tutte le retoriche sul tramonto della distinzione fra destra e sinistra, quella divisione nelle grandi linee rimane, anche se è sempre meno vero che le forze tradizionali che presumono di detenere l’esclusiva per marcare questa bipartizione abbiano ancora titolo a farlo.

Se si osserva il campo politico attuale si vedono due tendenze opposte. Da un lato c’è una ricerca quasi disperata a tenere vivo quel bipolarismo, obbligando le forze presenti a schierarsi da una parte o dall’altra, ma con l’inevitabile problema di stabilire quale delle molte componenti che le compongono possa intestarsi il diritto a condizionare le altre dietro di sé.…

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Emergenza, guerra, Costituzione

 

Università degli studi di Sassari

Dipartimento di storia, scienze dell’uomo e della formazione

Corso di laurea in Comunicazione pubblica e professioni dell’informazione

Corso di laurea in Scienze politiche

Cattedra di Diritto Costituzionale e dell’organizzazione pubblica

Cattedra di Istituzioni di diritto pubblico

Cattedra di Teoria generale dello Stato

Webinar

Emergenza, guerra, Costituzione

6 aprile h.17

Coordina

Avv. Michele Zuddas (Università di Sassari)

Relazione introduttiva

Prof. Giovanni Bianco (Università di Sassari)

Intervengono

Prof. Carlo Amirante (Università di Napoli “Federico II”)

Prof. Massimo Cacciari (Università Vita-Salute “San Raffaele”)

Prof. Antonio Cantaro (Università di Urbino “Carlo Bo”)

Prof. Matteo Cosulich (Università di Trento)

Prof.ssa Giovanna Montella (Università “La Sapienza” di Roma)

Per collegarsi https://us02web.zoom.us/j/84610175082?pwd=V1c1ejVISEtxdi9SZHhWNFQrUHIvUT09

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