Il sultanato

Giovanni Sartori, Il sultanato (Laterza, 2009)

di Giovanni Bianco

Giovanni Sartori, uno dei massimi studiosi della politica del nostro tempo, ha raccolto in un nuovo volume (il quinto) i suoi editoriali editi sul “Corriere della sera” tra il 2006 ed il 2008 (“Il sultanato”, laterza, 2009).
Il tema fondamentale dell’opera è, come l’insigne studioso chiarisce nella prefazione all’opera, l’involuzione del sistema pluralistico italiano e la reale consistenza delle “intenzioni dittatoriali” del Cavaliere.
Al riguardo l’autore è cauto: il sostantivo “”dittatura” non deve essere usato a vanvera. Proprio e anche perchè le vere dittature sono, quando davvero ci sono, regimi orrendi, il termine va utilizzato con cognizione di causa”(p.V).
Tuttavia, si cerca di mettere a fuoco la fisionomia autoritaria della maggioranza al governo,giungendo a conclusioni preoccupate e fortemente critiche.

Sartori intende riferirsi al concetto di contemporaneo di dittatura, a quello che si è affermato nel ventesimo secolo, alla “dittatura sovrana”, per riprendere il lessico schmittiano (v.C.Schmitt,Die Diktatur, Berlin,1921), e non alla nozione romana, di “dittatura commissaria”(v. C.Schmitt, op.cit., pp.2-3 e cap.I,IV), straordinaria e transitoria, istituita e disciplinata de iure, “costituzionale” (Watkins).
I regimi dittatoriali che si richiamano sono quelli “degli anni venti-quaranta” che “si gloriavano di essere tali”, che “abbattevano una democrazia spregevole, una plutocrazia corrotta e un governo imbelle, incapace di assicurare l’ordine e di contrastare il caos rivoluzionario dei “rossi””(p.VI).
Il riferimento è, dunque, anzitutto ai regimi reazionari che nell’Europa della prima metà del novecento si sono opposti in maniera radicale alla liberaldemocrazia ed al parlamentarismo.
Cioè a