19 novembre 2013, Politica e società

Nello spirito di San Francesco

di Organizzazioni, reti e pastorali sociali

Carissimo fratello Francesco,

noi firmatari, cristiani e appartenenti ad altre religioni, appoggiamo la proposta della V Settimana Sociale Brasiliana, promossa dalla Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile (CNBB), inviandole questa lettera pubblica con una richiesta speciale: quella di convocare un’Assemblea Globale per la difesa della vita sulla Terra.

Oggi la vita è devastata dalla fame (ne soffrono 900 milioni di persone al mondo), dalla sete (1,2 miliardi di persone non hanno accesso all’acqua potabile e 2,4 miliardi di persone non dispongono di una rete fognaria), dalle guerre, dalla distruzione dell’ambiente (dei suoli, dell’acqua, della biodiversità, dell’aria) e, soprattutto, grava sull’umanità e su ogni forma di vita la terribile minaccia dei cambiamenti climatici, provocata anche dall’azione senza scrupoli dei grandi gruppi economici.

Il Documento di Aparecida afferma che viviamo non solo un’epoca di cambiamenti, ma un cambiamento di epoca (cfr Ap 44). Un sistema consumista e predatorio come l’attuale compromette il presente e il futuro dell’umanità e dell’intera comunità di vita che costituisce il Pianeta.

Quando Dio creò la Terra, la affidò agli uomini e alle donne perché la coltivassero e la custodissero (cfr Gen 2,15). Dopo il diluvio, quando Noè uscì dall’Arca con i suoi familiari e con tutti gli animali che erano in essa, Dio strinse con loro un patto, dicendo: «Quanto a me, ecco io stabilisco la mia alleanza con i vostri discendenti dopo di voi; con ogni essere vivente che è con voi, uccelli, bestiame e bestie selvatiche, con tutti gli animali che sono usciti dall’arca» (Gen 9,9-10). L’apostolo Paolo afferma che «la creazione stessa attende (…) di essere lei pure liberata dalla schiavitù della corruzione, per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio» (Rom 8,19-21). Dio ama tutto quello che ha creato e ci ha chiesto di prendercene cura.

I popoli tradizionali e indigeni e, ultimamente, gli scienziati hanno denunciato come tutte le forme di vita sulla Terra siano in pericolo. Tuttavia, non esiste una risposta all’altezza di tale sfida, nell’attuale momento storico, da parte del mondo politico ed economico. Come da lei affermato, non possiamo accettare passivamente questa globalizzazione dell’indifferenza.

Le rivolgiamo questa richiesta come nostro contributo per dare seguito ai suoi gesti, i quali ci interpellano rispetto ad un atteggiamento di cura e di protezione della vita minacciata. Gesti che lei ha compiuto nel suo viaggio a Lampedusa, durante la Giornata Mondiale della Gioventù in Brasile, nella sua visita ai migranti in Italia, nell’iniziativa di digiuno contro le guerre. Le riconosciamo l’autorità morale e spirituale per promuovere tale evento.

Partendo da lei, questa iniziativa – rivolta ad ascoltare gli scienziati di tutto il mondo, come pure i popoli originari colpiti dalla distruzione del loro ambiente, le persone danneggiate e costrette a rifugiarsi altrove a causa dei cambiamenti climatici, le vittime della fame e della sete – verrà sicuramente accolta in tutto il Pianeta, aprendo percorsi nuovi per il superamento di questa situazione che affligge l’umanità.

Con profondo rispetto e un abbraccio fraterno, nello spirito di San Francesco d’Assisi, in comunione con ogni forma di vita e con tutta l’umanità, appoggiamo le sue iniziative di difesa e promozione della vita, rivolgendole la nostra richiesta.

(Adista Segni Nuovi, n.35/2013)

 

Lascia un commento

 

 

Visitatori

  • 525636 visite totali
  • 134 visite odierne
  • 1 attualmente connesso