15 luglio 2019, Politica e società

Migranti, padre Sorge: “i cattolici stiano con chi salva le vite”

“Come le leggi razziali promulgate dal regime fascista nel 1938 furono accolte, anche nella Chiesa, da un clima di indifferenza collettiva salvo poi anni dopo tutti prenderne le distanze, così anche il Sicurezza bis e questa politica di chiusure apprezzati da una parte del Paese, e da alcuni credenti, mostreranno in futuro la propria disumanità. È così che vanno le cose”.

Padre Bartolomeo Sorge, gesuita, ex direttore di Civiltà cattolica , negli Anni Ottanta tra gli animatori della Primavera di Palermo contro la mafia, in un’intervista a “Repubblica” spiega che il “naturale” consenso di Salvini “verrà prima o poi smascherato”.

“Le leggi non sono tutte sbagliate. Così anche le ideologie. Il Sicurezza Bis ha una parte di verità: nasce dalla paura della gente che pensa che il proprio Paese venga invaso. Non è così – aggiunge – ma la paura è comprensibile. La furbizia di Salvini è di assolutizzare questa parte di verità a discapito del fatto che nel complesso si tratta di misure disumane. Come le leggi razziali dimostrano, parte del Paese non riesce ad andare in profondità e si ferma a questa assolutizzazione”.

Padre Sorge giudica l’ azione di Carola Rackete “Eroica. Di fronte a leggi disumane c’ è sempre qualcuno che ascolta la voce della sua coscienza e si ribella. E spesso è costretto a farlo da solo. Questa voce non può essere repressa da nessun dittatore. Va sempre controcorrente e porta a compiere atti di eroismo. La povera Carola ha fatto un atto di eroismo mettendosi contro tutti e smascherando l’ errore complessivo della legge”.

(askanews, 8 luglio 2019)

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