10 gennaio 2013, Cultura - In evidenza - Politica e società

Laicità

di Norberto Bobbio

Oggi occorre ancora sgomberare il terreno poitico della lotta dei valori  assoluti o sedicenti tali; il che è un altro modo di a Cesare quel che è di Cesare, di affermare quello che è esigenza insopprimibile della civiltà moderna, cioè la laicità dello Stato, o se vogliamo usare una formula, ormai diventata quasi incomprensibile dopo gli abusi che se ne sono fatti, vuol dire riaffermare e quindi ridare significato all’autonomia della politica.

I valori sono cosa della coscienza, o, più bruscamente, la metafisica -tanto quella materialistica quanto quella spiritualistica – è un fatto personale. Perciò quando si comincia con mano prodiga a seminare l’assoluto, il valore , l’idea, sul terreno, storicissimo, dei fatti sociali, bisogna aspettarsi di vedere crescere la messe del dispotismo, sotto forma dello Stato teocratico, o, che è lo stesso, dello Stato etico.

(“La Repubblica”, R2 Diario, “Sillabario”, 13 dicembre 2012)

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