7 aprile 2011, Globalizzazione ed Europa

Sul corpo delle donne africane

Moving Races, Mixing Culturesdi Tonio Dell’Olio

Le mutilazioni genitali sono tra le peggiori vergogne del mondo che si consumano sul corpo delle donne e che dovrebbero vedere una reazione internazionale più coesa e determinata. Per fortuna ci pensano le stesse donne africane per le quali continuiamo a chiedere il riconoscimento del Nobel per la pace! In questi giorni sono riunite a Roma per discuterne e assumere nuove iniziative. A dispetto di quanto si crede comunemente, la pratica delle mutilazioni genitali praticate sulle bambine continua ad essere applicata in 28 nazioni africane e, di queste, 19 hanno adottato leggi e hanno previsto sanzioni. Un cammino lungo e faticoso che si confronta con credenze ataviche e tradizioni ancestrali. Un cammino di liberazione che dovrebbe vederci tutte e tutti, in ogni parte del mondo, efficacemente mobilitati a fare la nostra parte perché non sia segnata, compromessa e messa in pericolo la giovane vita dell’Africa stessa. Una violenza che è stata condannata decisamente tanto dal cristianesimo quanto dall’Islam. Se a volte è necessario combattere una guerra, varrebbe la pena impegnarsi su questa, senza armi. Con un impegno culturale e politico di tutta la comunità internazionale.

(www.mosaicodipace.it , rubrica “Mosaico dei giorni”, 17 febbraio 2011)

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