29 agosto 2012, Cultura - Recensioni

Vita agra di Mastronardi solitario, geniale e ribelle

di Paolo Mauri

Quella di Lucio Mastronardi, l’autore del Maestro di Vigevano, è stata una vita difficile e tormentatissima.
Riccardo De Gennaro si assunse anni fa il compito di ricostruirla: aveva a disposizione il cospicuo carteggio tra Calvino e Mastronardi, utilissimo per ricostruire i retroscena della parte letteraria, ma per il resto occorreva ripercorrere le ore e i giorni dello scrittore cercando le persone che lo avevano conosciuto, nelle scuole dove aveva lavorato o anche nei caffè dove si fermava a chiacchierare. De Gennaro ha lavorato con grande sapienza e metodo , ma anche con forte passione.
Mastronardi è uno scrittore solitario e ribelle, che legge in chiave grottesca l’avventura capitalistica di Vigevano, città piena di soldi e senza neanche una libreria, come aveva scritto Giorgio Bocca. Poi Il Maestro diventò un film con Alberto Sordi e arrivò il successo, ma Mastronardi restava preda di disturbi della personalità che lo portarono più volte in manicomio e alla fine lo indussero al suicidio. Leggerne la storia, triste e appassionante, è un modo per conoscere più a fondo i suoi libri, tra le punte più originali del Novecento.

La rivolta impossibile
di Riccardo De Gennaro
Ediesse, prefazione di Goffredo Fofi, pagg.216

(La domenica de “La Rapubblica”, n.375, 2012)

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