10 dicembre 2012, Cultura - Recensioni

Tutte le passioni del giovane Sciascia

di Paolo Mauri

Leonardo Sciascia è sempre stato un uomo schivo, di pochissime parole: era così anche da ragazzo, quando frequentava le scuole magistrali a Caltanissetta. Un suo compagno di classe, Antonio Motta, racconta in questo piccolo libro-intervista la comune passione per la lettura ed il cinema. Siamo a metà degli anni trenta: Nanà (questo il nomignolo di Sciascia) veniva da Racalmuto. Aveva delle zie maestre che gli permisero subito di saccheggiare la loro modesta biblioteca (Pinocchio, I Miserabili, I Beati Paoli…). Poi arrivò un giovanissimo professore di lettere, Giugiù Granata, che fece conoscere ai suoi allievi i Lirici greci, Gozzano, Belli, Pascarella, Montale e la letteratura americana. Amanti del cinema i ragazzi erano attratti anche dalla rivista. “Ricordo che abbiamo fatto pazzie per una rivista di Nino Taranto, “Dodici gambe dodici”, racconta ad un certo punto Motta. Poi c’erano le ragazze, i primi timidi innamoramenti. Sciascia aveva messo gli occhi su una certa Di Naro e siccome si divertiva ad affibbiare il titolo di un film ad ogni compagno, lei fu “Primavera”.    

A scuola con Leonardo Sciascia, di Stefano Vilardo,Sellerio editore, 2012

(“RCult” , in “La Domenica di Repubblica”, in “La Repubblica”, n.385 del 2012)

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