18 ottobre 2012, Cultura - In evidenza - Recensioni

L’Occidente e l’etica attraverso i secoli

di Francesca Bolino

Ricostruire la storia dell’etica occidentale (dal V secolo fino a oggi) significa raccontare la genesi di un discorso che non ha origine nei discorsi dei filosofi. L’etica non è una sottodisciplina della filosofia. L’etica ci indica gli strumenti critici utili per “contrastare l’estrema fragilità della condizione umana”, come diceva Habermas.
Allora leggere Maimonide ci aiuta a comprendere che la virtù è una via mediana fra due opposti: la continenza è via media fra il desiderio sfrenato e l’assenza di sensazione di piacere, così come la fermezza fra la temperanza e la pusillanimità.
La virtù si acquisisce con la ripetizione di azioni. Mentre per la filosofia sperimentale di Adam Smith nella natura dell’uomo esistono principi di cui non occorre asserire il carattere di “qualità originarie” ma basta siano giustificati da un’ampia osservazione.
Cremaschi attraversa la storia dell’etica occidentale, escludendo le scuole cinesi e indiane, ma includendo un autore arabo e uno ebreo tanto per ricordare al lettore che le “radici dell’Europa” sono molto più ramificate di quanto si pensi.

Breve storia dell etica di Sergio Cremaschi, Carocci editore, pagg.256

(“La Repubblica”, rubrica “La domenica”, n.393 del 2012)

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