2 agosto 2015, Cultura - Recensioni

La voce battagliera di un pacifista

di Concetto Vecchio

“Non ce la faccio più”. Sono passati vent’anni dal suicidio di Alex Langer (Firenze, 3 luglio 1995) e la sua voce manca tantissimo.
Quante cose è stato! Intellettuale, ecopacifista, instancabile costruttore di ponti in Alto Adige e nella ex Jugoslavia, sempre un passo avanti e perciò misconosciuto, incompreso.
Marco Boato, amico per tutta una vita, ne traccia una guida appassionata, pensata soprattutto per i giovani. Una vita nutrita di senso, di battaglie eretiche, conobbe personalmente Don Milani, fu amico di padre Balducci, ,passando per Lotta Continua, il movimento del ’77, i radicali di Pannella, Die Neue Linke, fino ai Verdi, due volte europarlamentare.
Chissà cosa direbbe oggi dinanzi a questo Papa così sensibile all’ecologia e ai poveri, lui che aveva studiato al liceo francescano (fu alla maturità tra i cinque liceali più brillanti d’Italia)? Cosa s’inventerebbe dinanzi ai nuovi egoismi che dilaniano l’Europa? Il libro riporta molte riflessioni che sembrano scritte oggi.

Marco Boato, Alexander Langer, Editrice La Scuola, pp.128

(“La Repubblica, 28 giugno 2015, p.44)

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