4 agosto 2011, Cultura - Recensioni

Il “Gesù” di Paolo Flores d’Arcais

The Christ - Main vault of the Cathedral of Pise Italydi Gianni Vattimo

Il direttore di Micromega, e militante di tante battaglie politico-culturali, diventa storico del Cristianesimo? Il denso libretto su Gesù che ha pubblicato di recente (Paolo Flores d’Arcais, “Gesù. L’invenzione del Dio cristiano”, Add editore, pp. 127, € 5,00) attesta un interesse per le origini del cristianesimo, che qualche apologeta potrebbe interpretare come l’inizio di un cammino di conversione. Flores, tuttavia, arriva a studiare la figura di Gesù partendo dalla Chiesa cattolica e dal Papa, temi a cui si dedica da tempo con chiaro spirito polemico. Ha ragione almeno in questo, che non si può dedicarsi allo studio di Gesù se non parlando della Chiesa. I due temi – Gesù di Nazareth e il cristianesimo con la sua storia – non sono separabili. Il che ha molte implicazioni: per esempio, e non è il caso di Flores, non si può decidere che si guarda al messaggio originale di Gesù prescindendo dalla Chiesa (e dalle tante sue magagne) – come spesso hanno voluto fare gli uomini di Chiesa. Ma d’altra parte, come viene in mente a chi cerca ancora di credere a quel messaggio, non si può ritenere che, dimostrata la spesso evidente contraddittorietà delle testimonianze storiche su Gesù, sia liquidata anche la storia del cristianesimo o, come dice Flores, dei cristianesimi. Che si mostrano ancora ben vivi, fortunatamente non solo in termini di proprietà e privilegi ecclesiastici, e che giustificano l’idea secondo cui “non possiamo non dirci cristiani”.

Paolo Flores d’Arcais, “Gesù. L’invenzione del Dio cistiano”, Add editore, pp. 127, € 5,00

(“L’Espresso”, 29 luglio 2011)

1 commento per : Il “Gesù” di Paolo Flores d’Arcais

  • rosaria

    al di là di ogni dibattito o diatriba possibile…ché son, queste, cose di cui il cervello umano non riesce a fare a meno..credo che la persona di Gesù sia una figura Unica nella storia dell’umanità, e non c’è bisogno di “percorsi”, “interpretazioni”, “implicazioni” “apologetica” ed “esegetica”. Cristo è unico e il suo messaggio è unico: Il discorso della montagna, e Le beatitudini. è lì condensata la semplice, grandiosa bellezza e verità.

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