14 dicembre 2014, Cultura - Recensioni

Dal cristianesimo alle origini del monachesimo

di Angelo Tomirotti

L’autore ci offre una buona compilazione della storia europea, osservata però dal punto di vista della religione; la narrazione è chiara e precisa, completa e rigorosa; la lettura risulta agevole, benché nulla sia concesso alla superficialità ed all’approssimazione. Il lettore viene introdotto nel mondo dei seguaci di Gesù risorto e viene accompagnato per l’intero medioevo, da un protagonista all’altro della faticosa espansione della dottrina cristiana lungo i secoli, a partire dagli apostoli e fino agli imperatori romani e germanici, ai condottieri barbarici, ai santi di ogni schiatta. Si tratta di un affresco assai vasto, nel quale trovano posto tanto gli individui, quanto le comunità, che hanno partecipato al grandioso compito di trasformare il variopinto mondo pagano, in continua ebollizione, in un disciplinato universo, unificato dalla fede nel Redentore, guidato con ferrea disciplina dall’autorità dei suoi vescovi, anche se a tratti tormentato da ribellioni ereticali diffuse fra le masse desiderose di raggiungere un’autentica perfezione evangelica. I personaggi più eminenti sono presentati con nitidezza di particolari nelle ricche note a pié di pagina, sono accompagnati da un’essenziale descrizione del contributo offerto al traguardo comune e sono inquadrati nei limiti temporali entro cui si è sviluppata la loro attività. Inevitabilmente l’esposizione si allarga alle personalità politiche, che si sono adoperate ad ostacolare od a coadiuvare la fatale diffusione del Verbo nuovo. Il quadro ne risulta perciò ben disegnato nel suo insieme e meticoloso nei particolari. Il lettore è premiato, nel raggiungere le ultime pagine, dal solido possesso dell’intera millenaria vicenda, ben dispiegata in tutte le sue principali sfaccettature. Infatti non si può prescindere da qualcuna di queste informazioni, ove si voglia raggiungere una padronanza vera della storia europea e mediterranea durante l’evo di mezzo e poi fino a quello moderno e contemporaneo. Gli avvenimenti descritti dall’autore sono sicuramente costitutivi della nostra civiltà, del nostro attuale modo di essere. Perfino le interminabili discussioni cristologiche sulla persona e sulla natura del Salvatore hanno avuto un peso decisivo nel forgiare la nostra mentalità, mentre sono putroppo riuscite anche a dividere luttuosamente le popolazioni di volta in volta interessate. Non vengono trascurati né il diffuso ed imprescindibile fenomeno del monachesimo, una delle colonne portanti dell’edificio cristiano insieme al papato ed all’istituzione vescovile, né le ragioni sociali e politiche sottese all’affermazione del credo avanzante, né infine la vittoriosa marcia dei musulmani provenienti dalle remote regioni della penisola arabica, spintisi fino a minacciare pericolosamente la civiltà cui apparteniamo. Si trova delineato altresì il tema dell’asservimento agli scopi politici delle controversie teologiche che hanno accompagnato l’intero sviluppo della vicenda millenaria collegata alla fede: eppure non è facile il compito di fornire un’adeguata immagine dei complicatissimi scenari di gioco, in cui agivanio in parallelo le schiette esigenze cultuali del popolo credente, la volontà di potenza delle autorità laiche centrali e locali, le pretese d’indipendenza e perfino di dominio delle gerarchie ecclesiastiche, il desiderio d’autonomia della nascente borghesia cittadina, forze tutte dispiegate nel medesimo scacchiere.

Franco Savelli, Dal cristianesimo alle origini del monachesimo, Youcanprint editore, 2012)

(http://ilmiolibro.kataweb.it )

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