16 dicembre 2013, Cultura

Cesare e Dio

di Hans Kung

Marble head of Julius Caesar

Che dire della “purificazione del tempio”? Le fonti riferiscono di una cacciata di mercanti e cambiavalute; contro il mercato e i connessi guadagni dei gerarchi e dei profittatori, in favore della santità del luogo. E’ possibile che questo gesto fosse associato a una distruzione del tempio.Una tale provocazione religiosa doveva indubbiamente in maniera violenta la gerarchia clericale e forse anche quelle cerchie della popolazione urbana economicamente interessate all’afflusso di pellegrini e al sempre maggiore sfruttamento del tempio. Ma ha forse Gesù incitato al boicottaggio delle tasse? No, certamente. “Date a Cesare quel che è di Cesare” suona la sua risposta che non è un invito a non pagare le tasse. Naturalmente essa dice anche “non date a Cesare quel che è di Dio”. Come la moneta appartiene all’imperatore, così l’uomo appartiene a Dio.

 

(“Sillabario”, in “La Repubblica”, 14 novembre 2013, p.40)

 

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